Il teatro, che terapia
Parkinson in scena

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Esibizione del gruppo Parkinzone, onlus guidata da Nicola Modugno dell’Istituto Neuromed, che studia e cura il Parkinson con la tecnica della teatro terapia. In alto un momento Non c’è che dire, la performance dei pazienti-attori di “Parkinzone” è stata a prova di Nobel. Sì, in questo caso non c’entrano né gli Oscar né i David di Donatello, perché ad assistere ieri sera presso il Cinema Teatro Italia di San Giuseppe Vesuviano alla rappresentazione degli artisti molto speciali della Onlus che studia e cura la malattia di Parkinson con la tecnica della musico e teatro terapia c’era nientedimeno che il professor Luc Montagnier. La rappresentazione, organizzata dal Centro per lo Studio e la Cura del Parkinson dell’I.r.c.c.s. Neuromed di Pozzilli in collaborazione con l’Associazione Onlus Parkinzone, la Seconda Università degli Studi di Napoli e l’Associazione culturale Il Cactus nell’ambito degli eventi programmati per la Giornata Mondiale del Parkinson (che cade oggi 29 novembre), è una dimostrazione concreta i come l’arte e la scienza possano unirsi per fare fronte comune contro la malattia. Un nuovo modello di assistenza ai pazienti affetti da Parkinson quello portato avanti dall’associazione di Pozzilli, che produce effetti evidenti grazie alla collaborazione tra artisti e neurologici, fisioterapisti, psicologi e infermieri del Neuromed. Al centro dell’evento una rappresentazione del colorato e divertente teatro dei ParKinzone’s, uomini e donne che affrontano questa patologia neurodegenerativa e fortemente debilitante superandone i limiti proprio grazie ad attività quali il teatro, la danza e la musica. A fare da prologo all’esibizione un approfondimento tematico dal titolo “Arti terapie e terapie complementari della Malattia di Parkinson: l’importanza della comunicazione” curato dal Nicola Modugno, responsabile del centro per lo Studio e la Cura della Malattia di Parkinson del Neuromed. Dopo i saluti di Andrea Tessitore, il momento di spettacolo con l’esibizione di arte terapia dei pazienti “Questa sera il varietà” a cura della compagnia teatrale Cast. Ha chiuso la serata Enzo Liguorio con la presentazione del Calendario dell’Associazione Mamafrica. “Questa serata – spiega Modugno – non è altro che la dimostrazione di quello che possiamo fare, con le tecniche teatrali, per attenuare i limiti della Malattia di Parkinson. La componente della malattia più difficile da trattare è banalmente quella psicologica che necessita, per essere ripristinata, di approcci multidisciplinari proprio come la teatroterapia, la musicoterapia, l’arteterapia. Con il dialogo riusciamo ad alleviare i sintomi della malattia per un motivo specifico dimostrato scientificamente: impegnato nel lavoro teatrale, il cervello agisce e reagisce in maniera diversa rispetto ad un contesto di vita quotidiana”. “Avviene quindi una rimessa in gioco ‘spettacolare’ dei meccanismi di vita comune – continua il ricercatore – che supera in parte l’alterazione dei circuiti intracerebrali alla base della malattia”. Oggi, inoltre, il Neuromed promuoverà una giornata di approfondimento sulla Malattia di Parkinson per pazienti e familiari con la predisposizione di un Info point dalle ore 10:00 alle ore 14:00 nella clinica di Pozzilli, in Via Atinense.