Il tour campano dell’ambasciatore Razov

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Il 18 Marzo , a soli 2 giorni dall’analogo appuntamento di Bari, si e’ svolto un  incontro a Napoli che ha coinvolto  l’Ambasciatore russo Sergey Razov,  il Banco di Napoli;   il sindaco Luigi De Magistris;  Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federterme e Presidente di Confindustria Campania; Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia; Maurizio Barracco, presidente del Banco di Napoli; Nino Daniele, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli; Armando Brunini, amministratore delegato Gesac Aeroporto Internazionale di Napoli; Salvio Capasso, responsabile Economia delle Imprese SRM; Susanna Moccia, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriali della Provincia di Napoli; Amedeo Lepore, Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania: l’ordine del giorno è   assistere e sostenere lo sviluppo economico tra L’Italia e la Russia.

L’evento e’ stato  organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia in collaborazione con Spief2016 (il Forum Economico di San Pietroburgo), la  Fondazione Roscongress e il supporto di Intesa Sanpaolo, Banco di Napoli, Banca Intesa Russia. L’ Ambasciatore Sergey Razov al Seminario Italo Russo del Banco di Napoli ha messo in evidenza le opportunità delle imprese italiane nell’investire in Russia tra turismo, moda, agroalimentari e tecnologie ; la politica Italiana e quella  russa ora lavoreranno per sostenere lo sviluppo delle nostre imprese: “Le relazioni tra l’establishment russo e italiano sono ottime. Cambiano i partiti e i capi politici, ma rimangono stabili gli interessi nazionali verso la Russia. Da Prodi a Berlusconi, e oggi con il premier Matteo Renzi, abbiamo costruito rapporti importanti che siamo determinati a mantenere. Per questo attendiamo il Premier e il ministro Gentiloni al prossimo Forum economico internazionale di San Pietroburgo. Speriamo anche che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, possa presto accettare l’invito a visitare il nostro Paese. La congiuntura per lo sviluppo dei rapporti economici tra Italia e Russia, è estremamente favorevole. Gli imprenditori italiani devono cogliere l’opportunità rappresentata dall’Unione Economica Eurasiatica con il piano di politiche tariffarie comuni e i provvedimenti varati dal Governo russo per attrarre gli investimenti, intercettando le possibilità di localizzazione aperte dal processo di import substitution. Tra i settori su cui puntare c’è sicuramente l’agroalimentare. Durante la sua visita in Russia il ministro Martina ha ricevuto una lista dettagliata dei progetti prioritari, per i quali contiamo sulla collaborazione dell’Italia, che piace ai russi anche sul fronte del turismo, dove però registriamo una contrazione delle presenze di circa un terzo nel 2015 a causa del cambio rublo-euro sfavorevole. Ma la crisi geopolitica con la Turchia, che era visitata in media da 3-4 milioni di russi, e il divieto di sorvolare l’Egitto potrebbero determinare un aumento dei turisti della Federazione verso le mete italiane”.

Antonio Fallico, presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e Banca Intesa Russia afferma:  “La Russia negli ultimi anni ha accumulato un livello sufficiente di stabilità con un debito pubblico in relazione al Pil solo al 15%. Teniamo conto che la media dei paesi Ue è del 93% e l’Italia è al 134%. Nel piano anticrisi, poi, la Russia ha speso parecchio, 2 trilioni di rubli da dicembre 2014 fino al 2015 e per questo anno prevede altri 800 miliardi di rubli, diversificando di molto  la sua economia. Le riserve auree russe, sono a 370 miliardi di dollari. L’indice dei paesi innovativi di Bloomberg, vede la Federazione russa al 12esimo posto, confermando la sua presenza nei primi 15 posti”. Il Console Onorario della Federazione Russa Vincenzo Schiavo  ha dichiarato a caldo: “Il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha ringraziato l’ambasciatore Sergey Razov per il meraviglioso rapporto di amicizia sempre più forte tra la città e la Federazione Russa, oggi sempre più forte grazie anche alla mia presenza in qualità di console onorario della Federazione Russa in Campania. Ringrazio l’Ambasciatore;  Stefano Barrese, responsabile Divisione banca dei territori Intesa sanpaolo e Francesco Guido direttore generale del banco di Napoli. Dopo tre giorni di lavoro incontri e relazioni, l’Ambasciatore Razov  e la signora vanno via dalla nostra città, con il cuore colmo di gioia e migliaia di apprezzamenti, che hanno confermato che la nostra città ha un  patrimonio culturale ed artistico  e tra i più belli al mondo. Ovviamente questa sera li ho portati a toccare con mano il patrimonio umano allo stadio Sanpaolo .  Grazie a  coloro che hanno collaborato, dai direttori delle infrastrutture comunali o private della nostra Città; Il Sindaco, i Direttori del San Carlo, Santa Chiara, Cappella di San Severo , San Domenico, le suore di Santa Patrizia ed infine al presidente Aurelio De Laurentis “. Napoli non e’ il solo luogo per  un cambio di marcia favorevole all’interscambio italo russo: quando  e’ stato istituito il nuovo consolato russo a Napoli, con il Console Onorario Vincenzo Schiavo,  l’incontro con   il Console Onorario Emerito della Federazione Russa in Ancona , Armando Ginesi, si pose nella stessa direzione, ma l’embargo verso la Russia, ha portato conseguenze negative; da qui la necessita’ dell’ accolito ulteriore per il ripristino dei buoni rapport: lo si e’ ribadito non solo al seminario italo russo del Banco di Napoli, ma anche  in un precedente Convegno di altissimo livello,  presso l’Aula Magna della Serenissima Repubblica di San Marino, indetto dall’ “Associazione Sammarinese Filosofico Culturale Roma-Mosca”, sotto il patrocinio della Segreteria di Stato per la Cultura e la Ricerca e della Segreteria di Stato per il Lavoro e la Cooperazione e l’Informazione. Il titolo, estremamente importante e significativo dell’evento, a cui ha preso parte un folto pubblico tra  esponenti dell’Associazione, provenienti da varie parti d’Italia, e un folta delegazione russa, era “Res Publica, Res Dei”, con sottotitolo: “Capitale, lavoro e impresa tra San Marino e la Russia”.  Al termine dei lavori l’assise degli illustri relatori e docenti ha espresso in un documento ufficiale da inviare ai vertici dell’Unione Europea, affinché si dia immediatamente termine alle assurde sanzioni contro la Federazione Russa. Documento che è stato firmato, per consenso, anche dal folto pubblico dei presenti. Le imprese campane possono così già contare su un sostegno bancario, e Napoli ancora una volta, attraverso le proprie eccellenze, può fare rete e diventare protagonista assoluta a livello internazionale. Il Consolato russo favorirà l’esportazione dei prodotti campani nel mercato russo avendo rapporti diretti con i Ministeri e i Ministri della Federazione, promuovendo e siglando ulteriori accordi e protocolli negli scambi commerciali e turistici: “E’ una grande opportunità: il mercato della federazione è enorme e ha notevoli possibilità economiche. Sviluppare accordi commerciali e favorire l’esportazione dei nostri prodotti significa dare una mano sostanziale alle nostre imprese e consentire di utilizzare le risorse della Campania , ovvero sia la  manodopera che il  know-how per ottenere importanti riscontri economici provenienti dall’estero”.