Il vero motore è la manifattura
Romania e Cina primi mercati

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Cambia la geografia delle esportazioni campane. Romania e Cina sono i primi mercati di sbocco nel 2014, seguiti a ruota dagli Stati Uniti d’America. L’Osservatorio dei Cambia la geografia delle esportazioni campane. Romania e Cina sono i primi mercati di sbocco nel 2014, seguiti a ruota dagli Stati Uniti d’America. L’Osservatorio dei Territori di Unicredit analizza lo stato dell’economia campana e il livello di presenza dei prodotti locali in ambito internazionale. Viene fuori un’indagine che racconta un modo diverso di fare export rispetto al passato. Aumentano le vendite di mezzi di trasporto (6,7 per cento nel confronto tra 2014 e 2013), abbigliamento (4,9 per cento) e prodotti farmaceutici (1 per cento). Restano sostanzialmente stabili, invece, i dati del comparto agroalimentare che resta l’elemeno di traino dell’economia campana nel mondo. E i Paesi di destinazione? In cima alla classifica di incremento c’è la Romania (22,9 per cento), a seguire la Cina (17,3 per cento), Stati Uniti d’America (3,6 per cento), Giappone (3,5 per cento) e Polonia (1,6 per cento). Le aziende della Campania esportano prevalentemente nel mondo occidentale, dove finisce il 51,1 per cento delle merci, e in questa macroarea c’è una prevalenza netta degli Usa, che con una quota del 12,5 per cento sono il primo mercato di sbocco per le merci della principale regione del Sud. Inversione di tendenza, secondo i dati di Unicredit, per le importazioni che fanno registrare un calo del 3,3 per cento dopo che nel 2013 sono cresciute dell’8,4 per cento rispetto al 2012. “Secondo i nostri dati – dichiara Felice Delle Femine, regional manager di Unicredit per il Sud Italia – la ripresa dell’economia campana sarà supportata dall’export che contribuirà a stimolare una graduale ripartenza degli investimenti, soprattutto nella seconda metà dell’anno, condizione necessaria per innescare un nuovo percorso di sviluppo e quindi di crescita in Campania e nel Sud. Infine assisteremo per quest’anno ad una moderata ripresa dell’occupazione e anche il livello dei consumi e dei redditi delle famiglie torneranno gradualmente a crescere nel corso dell’anno”. I risultati positivi delle esportazioni dovrebbero contribuire alla leggera ripresa del prodotto interno lordo regionale, che secondo le ultime stime chiude il 2015 con un meno 0,4 per cento. In ripresa rispetto al meno 1,9 per cento del 2014.