IL VIGNETO, sostanza senza compromessi

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 Non ho particolare benevolenza verso la categoria “agriturismo”, la maggioranza degli operatori per facilità legislativa e per incentivazioni economiche hanno trasformato quello che dovrebbe essere  Non ho particolare benevolenza verso la categoria “agriturismo”, la maggioranza degli operatori per facilità legislativa e per incentivazioni economiche hanno trasformato quello che dovrebbe essere “il” luogo della natura e delle buone cose da mangiare in una sorta di villaggio Disney, strumentalizzando prodotti e materie, che di naturale e buono hanno poco e … a prezzi neanche più vantaggiosi: un format che di genuino e sincero ha poco. Fatte salve, come sempre, le dovute eccezioni. Dal 2010 a Gragnano c’è un’azienda agricola più che agrituristica nata con la logica dell’autoconsumo più che turistico-ristorativa. Antonio De Gennaro, imprenditore per necessità ma  agricoltore per vocazione espande da subito le particelle a sua disposizione acquistando altri ettari di terreno ed affittandone altri per ampliare le coltivazioni e destinare alcune aree all’allevamento di animali. Ecco che si configura la base per l’attività di ristorazione e poi in seguito anche di pizzeria con un’identità chiara e senza sotterfugi: dal produttore al consumatore. Vigneti (nomen omen) di Gragnano DOC, verdure ed ortaggi di stagione, alberi da frutto, si alternano con recinti “ben abitati”: maiali, polli, conigli, agnelli, faraone, cinghiali, vitelli, capre. Qui crollano tutti i concetti di filiera corta, km 0, cibo povero, sostenibilità ed altro in quanto si esaltano. Qui si vede nascere il germoglio della pianta e partorire gli animali, non possono esserci dubbi sulla provenienza e sulla tracciabilità, è una sorta di ritorno al passato, ai profumi ed ai sapori. Se durante il pasto vi troverete qualche portata “fuori contesto”, un po’ più ricercata, non lasciatevi impressionare, è semplicemente la voglia di emergere di Gabriele Di Martino che in sala farà il possibile ma anche l’impossibile per farvi stare bene, questo non toglie assolutamente alla qualità delle materie prime utilizzate. Succo d’arancia con cannella e limone di pane, parmigiana di carciofi, antipasto di salame, zucca, funghi, prosciutto, fiordilatte, bresaola, tortino di patate e finocchi. Il tutto accompagnato con pane ai ciccioli. I salumi sono fatti in casa e questo rientra nel contesto ma sapere che anche il fior di latte è preparato (quando Antonio ha tempo…) in loco, allora ecco la differenza. Fusilli al ferretto con zucca, noci e provolone del Monaco 18 mesi, misto di carne dalla giovane frollatura dei propri animali accompagnato da un’insalata che non dimenticherete per sapore e croccantezza con un olio autoprodotto medio fruttato per condimento. Millefoglie di kiwi ed ananas con vellutata di frutti di bosco e zenzero, bollito di frutta esotica con burro e brandy, sacher, babà al limoncello e ricotta per chiudere il pranzo. Un assenzio flambé finale aiuterà l’evaporazione di tutto il ben di Dio incamerato e goduto. Dalla prima stretta di mano e dall’assenza di sorrisi di circostanza, come si conviene in chi lavora duramente credendoci, capirete che Antonio non ha compromessi, il suo prodotto è lì davanti ai vostri occhi nella terra e sugli alberi e, in men che non si dica, nel vostro piatto…


 Il Vigneto – Via Incoronata, 56 Gragnano – tel. 081.8725361