Il Washi patrimonio immateriale dell’umanità

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Anche in Giappone ( che vanta ben 22 riconoscimenti per patrimoni immateriali dell’umanina) l’Unesco, ha riconosciuto il Washi o meglio la tipica carta di riso, come patrimonio immateriale dell’umanità.
 
Questo è avvenuto grazie alla tipologia della produzione ed alla sua originalità è unica provenienza.
 
Il processo di produzione richiede tantissimo tempo ed un processo certosino…
 
La fibra da cui si ricava la carta è la fibra del gelso, con una tecnica antichissima le fibre una volta estratte dall’albero vengono messe in ebolizzione, successivamente battute a mano e mischiate con mescola particolari.
 
Dopo si essicca al sole.
 
Questa carta viene usata per carta da lettera o da biglietto da visita (molto importante in Giappone), ma si diversifica l’uso nelle lampade, pareti tipiche di separazione nelle antiche case giapponesi.
 
Infine nel famosissimo Origami. 
 
Con grande soddisfazione del governo giapponese, appreso la notizia promette di incrementare e salvaguardare ancora di più la lavorazione del Washi, con corsi di formazione e ovviamente incrementare la crescita di alberi da gelso.