Ileana Disabato racconta la sua Lucania agli States

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In foto Ileana Disabato

Il portale wetheitalians.com di Umberto Mucci racconta la storia di una giovane regista lucana, Ileana Disabato, che ha deciso di raccontare la sua terra agli Usa attraverso un docu-film. Che si intitola, per l’appunto, “On The Road to Little Lucania”. L’autrice racconta che l’idea del documentario “nasce dal desiderio di raccontare le storie di emigrazione della mia terra: la Basilicata. Mi definisco come una ragazza molto legata alle sue origini e il tema dell’emigrazione è per me molto caro. La mia giovane età è stata sempre accompagnata da racconti di emigrazione. Li sentivo a tavola, durante le feste, quando i miei nonni mi raccontavano di quel lungo viaggio in nave per raggiungere la “terra straniera”. Raccontavano delle loro prime impressioni, delle difficoltà e dei tre diversi lavori che mio nonno svolgeva”. Il lavoro è incentrato sul tema dell’emigrazione, che ogni anno toglie alla Lucania e al Sud migliaia di giovani risorse. “Otto storie di emigrazione diverse – spiega la Disabato – ma unite dallo stesso legame indissolubile con la Lucania: dal giovane Arturo Petrozza, diventato manager per la Pepsi a Manhattan, a quella del sarto delle dive, Michele Angelo Musillo, emigrato negli Stati Uniti nel 1920. Storie di ieri che si intrecciano con quelle di oggi, a dimostrazione di come l’emigrazione sia un tema fortemente attuale seppure da inserire in un contesto dove noi giovani ci sentiamo cittadini del mondo”. Un racconto che non manca di rimarcare elementi salienti dell’immigrazione italiana negli States. “Gli italiani che emigrarono dal 1861 al 1961 sono 26 milioni, tuttavia, non ci sono dati specifici che indichino quanti siano precisamente i lucani, poiché molte partenze avvenivano in modo clandestino. Di certo c’è un’altra Basilicata negli Stati Uniti. All’epoca degli arrivi, la concentrazione degli immigrati italiani in determinati quartieri non era casuale; l’alloggio si trovava quasi sempre in quartieri in cui vi erano altri immigrati italiani e vicino ai principali luoghi di impiego. Di qui la nascita delle Little Italies. Ad animare quelle strade vi erano paesani, compari e comare, sempre pronti a sostenersi l’un l’altro; un’unica grande anima che si nutriva di feste, processioni, buon cibo e buona musica al fine di lenire la nostalgia di casa. Una comunità solidale, in cui il mutuo soccorso la faceva da padrona”, dice la giovane regista. Quello del docu-film sulla Basilicata, però, non è l’unico progetto di Ileana. “Per quanto riguarda i progetti di quest’anno, molto interessante è stata la video intervista a Ron Galella, il re dei paparazzi americani. Il suo scatto più celebre è senza dubbio “Windblown Jackie” che vede ritratta una Jacqueline Kennedy colta di sorpresa, in una posa del tutto naturale con i capelli che, scompigliati dal vento, le accarezzano il viso. Storie di una vita incredibile, trascorsa a inseguire le star e catturare la loro vera essenza, la bellezza e la spontaneità. Sophia Loren, Frank Sinatra, Marlon Brando, Catherine Deneuve, Liz Taylor, John Lennon, David Bowie: sono solo alcune delle celebrità da lui fotografate”.

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