Ilva, Di Maio: “Troppe sigle? Ascoltiamo tutti”

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Roma, 30 lug. (AdnKronos) – “Troppe sigle oggi al tavolo sull’?”, ebbene “ci sono i portatori di interesse” e questo a riprova che il metodo del M5S “è ascoltare tutti”. A rimarcarlo è stato il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, parlando a Omnibus, su La7 della convocazione oggi al Mise del tavolo sull’Ilva che vedrà a confronto 62 sigle tra associazioni, enti locali.

“Il tema è sempre lo stesso: per anni ci sono state tante parti del Paese che non sono state ascoltate” ha ricordato il titolare del Mise spiegando che “l’Ancelor Mittal ha chiesto di voler spiegare il piano” a tutti gli stakeholder e che si sta solo applicando il metodo di ascolto che il M5S ha sempre voluto assicurare.

Ieri la decisione di allargare la partecipazione al tavolo istituzionale alle 62 delegazioni ha fatto salire i toni. Alcuni hanno bollato l’iniziativa come un affollamento che non consentirebbe un confronto serio mentre il tempo stringe e una nuova incertezza grava sulla trattativa in attesa del verdetto dell’Avvocatura di Stato sull’eventuale annullamento dell’aggiudicazione della gara sull’Ilva alla cordata AmInvestco.

La decisione di allargare il confronto ha colto alla sprovvista la stessa ArcelorMittal, mentre il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha fatto sapere che diserterà l’incontro, parlando di “dilettantismo spaccone, che il ministro Di Maio ci spaccerà sicuramente per trasparenza e democrazia”. Già ieri Di Maio aveva precisato che “il tavolo non è stato convocato per trasformarsi in un club privato dove si discute nell’oscurità” e che “tutto deve essere trasparente”.