Immigrati, lotta al sommerso: al Sud riparte il progetto Relar

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Italia Lavoro riapre fino al prossimo 31 dicembre 2014 le adesioni al progetto “Relar”, acronimo di “rete dei servizi per la prevenzione del lavoro sommerso”. L’obiettivo dell’agenzia del ministero del Lavoro Italia Lavoro riapre fino al prossimo 31 dicembre 2014 le adesioni al progetto “Relar”, acronimo di “rete dei servizi per la prevenzione del lavoro sommerso”. L’obiettivo dell’agenzia del ministero del Lavoro è quello di realizzare altri 112 percorsi di tirocinio per l’inserimento di immigrati extracomunitari, in particolare titolari di protezione internazionale, rifugiati e richiedenti asilo, presenti nelle Regioni “Convergenza”, ovvero Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, ognuna delle quali potrà attivare 28 tirocini. Durata I percorsi potranno avere la durata massima di quattro mesi e dovranno terminare improrogabilmente entro il 30 settembre 2014, comprendendo in tale periodo anche eventuali sospensioni per chiusure aziendali. I nuovi tirocini potranno essere attivati esclusivamente dagli Enti promotori risultati idonei e presenti nell’elenco pubblicato sul sito di Italia Lavoro lo scorso 8 aprile. Restano inalterate le modalità di attivazione dei percorsi e tutte le altre condizioni di accesso ai contributi. Il progetto Progetto Relar ha come obiettivo il contrasto al lavoro irregolare principalmente nell’edilizia, nell’agricoltura e nel turismo nelle regioni Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. L’iniziativa si avvale dei fondi della Programmazione Pon Fse 2007 – 2013 per entrambi gli obiettivi, Pon “Governance e Azioni di Sistema” – Obiettivo 1 Convergenza e Pon “Azioni di Sistema” ed è stata finanziata con 5 milioni di euro dal Fondo sociale europeo e dal Fondo di rotazione. Stop al lavoro irregolare Il progetto, attraverso lo sviluppo combinato tra azione di sistema e politiche attive, risponde alle numerose raccomandazioni comunitarie in tema di lotta al lavoro irregolare e persegue una duplice finalità: sperimentare l’efficacia delle intese e dei percorsi di contrasto al lavoro irregolare sviluppati e condivisi all’interno del progetto sui territori regionali, coinvolgendo una platea sufficientemente vasta di lavoratori immigrati; allargare e sostenere la rete dei soggetti accreditati in grado di fornire, in sinergia con i servizi pubblici, strumenti e servizi di informazione e orientamento al lavoro, riqualificazione professionale, attestazione delle competenze, supporto all’incontro di domanda/offerta di lavoro. Risultati raggiunti Il progetto ha previsto l’avvio di 2.054 progetti di tirocinio formativi di due mesi con l’erogazione di un voucher di 1.500 euro (1.100 per il tirocinante, 400 di contributo all’ente promotore), così suddivisi per regione: Campania 639, Calabria 388, Puglia 456, Sicilia 571. Di questi, 2.030 sono stati i progetti attivati, pari a circa il 99 per cento di quelli pianificati, con una percentuale di realizzazione dell’88 per cento, pari a 1.794 tirocini effettivi.