Immobiliare, resta alta la domanda di affitti: ecco la classifica dei capoluoghi più gettonati

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Il mercato delle locazioni chiude il 2025 con una domanda ancora molto sostenuta, pur leggermente inferiore ai picchi record del 2022-2023. Tra i capoluoghi, Bolzano è la più richiesta. È quanto emerge da un’analisi del portale immobiliare Idealista, che sottolinea come il calo fisiologico non intacchi la pressione sugli annunci, ancora superiore ai livelli pre-Covid. “Nonostante la correzione”, si legge nella ricerca, “l’indice rimane comunque ben superiore ai valori del pre Covid, evidenziando un mercato strutturalmente più competitivo”. Nel ranking della domanda relativa (che misura la pressione degli utenti sugli annunci disponibili), si distingue, come detto, Bolzano (indice 53,7). La città altoatesina guida la classifica con un livello di interesse molto superiore rispetto agli altri capoluoghi. Alle sue spalle si collocano città caratterizzate da mercati di dimensioni medio-piccole ma estremamente richieste, come Prato (34,1), Pordenone (33,1), Lodi (25,7) e Gorizia (24,0). Completano la Top 10 Trento (22,9), Aosta (22,7), Brescia (22,4), Pavia (20,4) e Reggio Emilia (20,3). Si tratta di mercati di dimensioni medio-piccole, che registrano un’intensità di ricerca decisamente superiore alla media nazionale, a fronte di un’offerta comunque più limitata.
Accanto alle città di testa nel ranking stilato da Idealista, resta fondamentale il peso dei grandi mercati urbani, che concentrano il maggior numero di annunci e costituiscono l’ossatura del mercato nazionale delle locazioni. Fra questi, Roma, con un indice a 19, è tra i centri più competitivi e si attesta al tredicesimo gradino del ranking dei capoluoghi nazionali. Complessivamente, sono trentotto i capoluoghi di provincia a presentare un indice di domanda relativa superiore alla media nazionale di 9,7. Tra questi, c’è Verona con 16,8, Monza con 16,3, Torino con 14,1, Bologna con 11,9 e Cagliari con 11,8. Firenze si posiziona in linea con la media nazionale, registrando un valore di 9,7, mentre Napoli con 9,2 e Milano con 7,8 si collocano rispettivamente al 62esimo e 89esimo posto del ranking. In coda alla graduatoria figurano infine Catanzaro con un indice di 1,7, Agrigento con 2,2 ed Enna con 3,1, che risultano i capoluoghi meno richiesti per la locazione.
“Nei grandi centri l’offerta resta centrale ma più costosa e meno accessibile, mentre le città medie registrano una pressione crescente, trasformandosi in mercati competitivi a tutti gli effetti – ha commentato Vincenzo De Tommaso, responsabile Ufficio Studi di Idealista – Guardando al 2026, ci aspettiamo un mercato stabile e competitivo ma più equilibrato, con tensioni sui canoni più moderate rispetto ai picchi post-pandemici”.