“Impediremo a Trump di diventare presidente”, licenziato agente Fbi

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Washington, 13 ago. (AdnKronos/Washington Post) – L’Fbi ha licenziato Peter Strzok, l’agente del team d’indagini sul Russiagate che aveva mandato sms contro Donald Trump ad una collega. Il licenziamento è avvenuto malgrado l’Fbi avesse inizialmente deciso di procedere nei suoi confronti solo con un demansionamento e una sospensione di 60 giorni, ha denunciato il suo avvocato, Aital Goleman. “Non è in alcun modo una procedura normale”, ha sottolineato il legale.

Veterano dell’Fbi, Strzok ha seguito casi molto importanti in 22 anni di carriera e durante le elezioni presidenziali era coinvolto sia nelle indagini sul che in quelle sull’uso delle mail private da parte di Hillary Clinton quando era segretario di Stato.

Vice assistente del direttore per il controspionaggio, Strzok era poi entrato a far parte del team del procuratore speciale Robert Mueller che indaga sulle interferenze russe nelle elezioni. L’estate scorsa, Mueller lo ha però allontanato quando ha scoperto che in campagna elettorale aveva inviato un sms in cui diceva “impediremo a Trump di diventare presidente”, diretto alla collega Lisa Page con la quale aveva una relazione.

La sua storia è stata naturalmente usata più volte dal presidente americano e i suoi sostenitori per demolire le indagini sul Russiagate. Ancora sabato scorso Trump ha twittato contro Strzok e “la sua amante” che avrebbero distrutto la reputazione dell’Fbi. Strzok si era scusato per i messaggi, aggiungendo che le sue convinzioni personali non avevano influito sulla professionalità delle sue indagini.

“Peter Strzok è stato appena licenziato dall’Fbi. Finalmente”. Su Twitter il presidente americano esulta per la notizia del licenziamento dell’agente del Federal Bureau. E si domanda se ora che Strozk è stato cacciato verrà lasciata cadere anche la “caccia alle streghe”, ovvero l’indagine sul Russiagate. Ma il presidente americano chiede anche che venga riaperto il caso, ormai archiviato, sull’uso delle mail private da parte di Hillary Clinton, dato che Strzok vi aveva lavorato.