di Federica Cigala
Si entra al Teatro Diana convinti di trascorrere due ore spensierate ed intense nello stesso tempo. Perché con Rivieccio, artista poliedrico e talentuoso, il successo della serata è sempre assicurato.
Ed “Una vacanza coi fiocchi” si rivela anche più, un vero gioiellino con dei bei contenuti, dove sin dall’ingresso in scena di Gino nelle vesti di Eufebio, etruscologo perfezionista irrigidito dalle sue convinzioni, le risate incalzano arricchite da riflessioni dolci amare.
A fare da contraltare alle manie a dir poco ossessive del marito, la comprensiva moglie “Mati”, psicologa, una bravissima Daniela Cenciotti. E così quello che sarebbe dovuto essere un week end romantico nell’accogliente chalet di montagna, deliziosa la cornice scenografica, si rivelerà una bufera non solo metereologica. Ecco la coppia vedersi stravolgere una attesa intimità con l’arrivo dei due fidanzatini colpiti dalla tormenta e costretti a cercare ospitalità nello chalet. Con Mery Esposito nei panni di Consu, tik toker d’arrembaggio e di Gabriele Oses alias Ludo, figlio di papà attratto dalle griffes e abituato a sperperare, il gioco di equivoci e di battute esilaranti allieta il pubblico con un trionfo di comicità. Laddove il gap generazionale sembra insormontabile, causa le difficoltà di comunicazione, ecco aprirsi degli spiragli. Lo spettatore viene travolto da un valzer di emozioni grazie anche a colpi di scena, l’arrivo inaspettato di un “passionale” ex fidanzato di Consu interpretato da Giovanni Moccia alimenta la vena grottesca dell’opera. E tra un applauso e l’altro, il messaggio della ricomposizione della frattura emotiva con i ragazzi di oggi raggiunge il cuore di tutti in platea fino a commuovere. Come il collegamento in video con il tenero e spigliato Francesco Rizzo. Gino fammelo dire: che ridere quando Eufebio nomina e rimpiange la nostra amata isola d’Ischia come vacanza ideale rispetto a quella gelida di montagna. E’ proprio il caso di dire a noi ci piace la vacanza di mare, specie se al freddo rischi di avere tutte queste “divertentissime e rocambolesche” sorprese. Un grande Rivieccio, sempre attento a far sorridere con la sua vena ironica e garbata, autore di questo scoppiettante testo scritto a quattro mani con Gustavo Verde, e con la regia di Renato Giordano. Se ancora non lo avete visto, accorrete numerosi, mancano pochi giorni per vivere con tutto il brioso cast una vacanza davvero indimenticabile e da non perdere!





































