Imprese, a Napoli primo Forum economico Francia-Regioni del Mezzogiorno

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in foto Vito Grassi

di Nicola Rivieccio

Il primo Forum economico Francia-Regioni del Mezzogiorno è stato inaugurato oggi al Consolato Generale di Francia a Napoli, in presenza di Franck Riester, viceministro francese dell’Europa e degli Affari esteri, incaricato per il Commercio estero e l’Attrattività, di Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, di Gaetano Manfredi, neoeletto sindaco di Napoli, di Vito Grassi, Presidente del Consiglio delle Rappresentanze regionali e per le politiche di coesione territoriale e Vice Presidente di Confindustria e di Denis Delespaul, Presidente della Camera di commercio e d’industria Francia-Italia. Ad accogliere gli ospiti Christian Masset, Ambasciatore di Francia in Italia, e Laurent Burin des Roziers, Console generale.
Questa prima riunione del Forum ha visto la partecipazione di più di 30 aziende italiane e francesi con attività nel Mezzogiorno nell’ambito dell’energia, della costruzione, dell’agroalimentare, del trasporto o dei servizi. Con il sostegno della Camera di commercio e d’industria Francia-Italia, il nuovo forum prevedrà un incontro economico regionale annuale e una declinazione in circoli locali per incontri regolari in diverse città del Mezzogiorno. Questi incontri permetteranno una più stretta collaborazione tra imprese francesi e le loro filiali attive nel Sud Italia e le imprese italiane meridionali che hanno investito in Francia o che sono interessate a farlo.
Una cinquantina di imprese italiane con sede nel Mezzogiorno hanno aperto una sede in Francia o intendono farlo. Le regioni del Mezzogiorno rappresentano un territorio d’eccellenza pieno di opportunità: hanno delle università rinomate, nonché dei centri di ricerca e di savoir-faire in vari settori come l’aeronautica, il ferroviario, il navale, l’automobile, la farmaceutica, l’agroalimentare.
L’implementazione del Pnrr permetterà, inoltre, a queste realtà di beneficiare di maggiori prospettive. Molte aziende francesi sono attive nel Sud Italia, direttamente o attraverso le loro filiali italiane. Alcune hanno impianti produttivi o di fornitura di servizi in queste regioni e sono attive in vari settori: industria, farmaceutica, distribuzione dell’acqua, manutenzione ferroviaria, agroalimentare, energia, consulenza, ecc. Altre sono presenti grazie alla loro rete nazionale in Italia: banche, assicurazioni, supermercati, alberghi e catene di boutique di lusso. “La nostra economia sta attraversando una fase di ripresa molto sostenuta, della quale il Mezzogiorno saprà sicuramente approfittare per riprendere un nuovo percorso di crescita dopo decenni di difficoltà e di declino”, sottolinea il vice presidente di Confindustria e presidente del Consiglio delle Rappresentanze Regionali e per le Politiche di Coesione Territoriale di Confindustria, Vito Grassi. Allo stesso tempo, in quest’area, rileva, “si stanno concentrando risorse finanziarie mai viste prima d’ora, destinate ad aumentarne la competitività e a favorirne il riequilibrio socio economico: investimenti in infrastrutture, scuola, pubblica amministrazione, sanità, energia, ambiente e digitalizzazione; sostegni alla ricerca, all’innovazione, agli investimenti produttivi e alla valorizzazione del capitale umano. Tutti interventi che mirano all’attrazione di nuovi investimenti, interni ed esteri, su cui anche le imprese francesi ed europee potranno contare per aumentare e qualificare la loro presenza nel Mezzogiorno. È un approccio lungimirante e apprezzabile quello di focalizzare l’attenzione delle opportunità socioeconomiche che il nostro Sud può offrire all’investimento estero, puntando su un’area oggettivamente in ritardo, ma che, anche per questo, possiede potenzialità più ampie di sviluppo, sfruttando e valorizzando opportunità già presenti e pronte al decollo, come la portualità e la logistica, centri di ricerca pubblica e privata, università e laboratori spesso all’avanguardia e soprattutto un capitale umano qualificato e disponibile”.
La missione della Cci France Italie, sottolinea Denis Delespaul, presidente della Camera di commercio e d’industria Francia-Italia, “è quella di contribuire allo sviluppo e al consolidamento delle relazioni commerciali tra la Francia e l’Italia e di offrire opportunità di incontro, scambio e business per tutte le aziende della Comunità d’Affari franco-italiana. Con questa iniziativa la Chambre potrà estendere i propri servizi in un’area dove attualmente non è presente e dove invece il potenziale è molto alto. All’inizio degli anni 90 ho fondato un istituto finanziario di leasing con filiali sull’intero territorio italiano oggi leader in Italia. Per un lungo periodo ho potuto verificare sul campo che a Napoli e in altre città del Mezzogiorno si respira energia e vitalità e ho riscontrato una grande capacità da parte degli imprenditori di associarsi e cooperare in maniera creativa e costruttiva. Ritengo che il vero motore per lo sviluppo del Mezzogiorno siano proprio gli imprenditori ed è loro che desideriamo coinvolgere con iniziative concrete e tavoli di discussione tematici così da supportarli nei loro progetti di sviluppo, crescita ed internazionalizzazione”.