Imprese: Assosport, regolamento dpi diventi strategico per difesa consumatore

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Milano, 27 apr. (Labitalia) – Più di 70 le aziende che hanno partecipato al convegno organizzato da Assosport, in collaborazione con Dolomiticert sul nuovo regolamento sui ‘dpi’ (la nuova norma prodotto) di riferimento per la progettazione e fabbricazione dei dispositivi di protezione individuale, entrato in vigore il 21 aprile. Se da una parte la normativa era molto attesa dalle aziende, dall’altra le imprese medio piccole si trovano ad affrontare un importante cambiamento spesso non così semplice.

“Lo sportsystem -dichiara Luca Businaro, presidente di Assosport- produce molti dispositivi di protezione individuale, si pensi ai caschi, agli occhiali, agli airbag. Siamo, quindi, coinvolti in prima persona nel nuovo regolamento che ci auguriamo diventi strategico per difendere il consumatore dai prodotti non conformi. Questo significa tutela delle nostre aziende, anche se ovviamente il percorso di adeguamento non è così immediato soprattutto per le piccole realtà. Il nostro ruolo è quello di sostenere le associate e di fare squadra per combattere chi compete in modo sleale”.

“Il nuovo regolamento sui dpi -dichiara Mario Gabrielli Cossellu, commissione europea-direzione generale per la Crescita, il mercato interno, l’industria e la piccola industria- vuole essere uno strumento agile per migliorare la direttiva 89/686. Il regolamento sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri, saltando il passaggio di recepimento. Adeguandosi alla nuova normativa le aziende avranno prodotti più sicuri e migliori per la competitività interna ma anche per la competitività esterna. Questo regolamento va a soddisfare i due principali obiettivi della legislazione europea, da una parte garantire la realizzazione di prodotti che abbiano il massimo livello di sicurezza possibile, dall’altra assicurare la libera circolazione delle merci nel mercato Ue”.

“Le aziende che producono dpi -spiega Tommaso Morandin, responsabile commerciale di Dolomiticert- dovranno revisionare il loro certificato di conformità ogni 5 anni. I documenti devono essere presenti nel sito o nella nota informativa dove il fabbricante, sotto propria responsabilità, afferma che il dispositivo è conforme al regolamento. Tale norma assicura maggiore garanzia sia per il consumatore che per le aziende che lavorano correttamente”.

“E’ ancora presto -avverte Verena Neufeld, quality senior specialist Oberalp spa- per valutare quali saranno i vantaggi concreti per le aziende. In generale, un regolamento che aumenta la trasparenza verso i consumatori premia le aziende di qualità, per cui penso che a regime questo avrà certamente un effetto positivo per la nostra realtà. In questo momento prevale l’impegno per integrare le nuove attività previste dal Regolamento e assegnare le risorse economiche e lavorative necessarie. Molto probabilmente questo comporterà maggiori costi, ma bisogna aspettare di uscire dalla fase transitoria per poter fare un bilancio definitivo”.

“Per un’azienda come la nostra -dichiara Giovanni Forassiepi, production manager Spirale- adeguarsi al nuovo regolamento ha un impatto economico rilevante. Credo che, per agevolare il mondo imprenditoriale, il regolamento avrebbe dovuto essere approvato contemporaneamente alla pubblicazione delle nuove normative sulle scarpe e sugli stivali riguardanti la sicurezza, al fine di ammortizzare i costi. Siamo, invece, costretti a fare due volte il lavoro con relative spese. Certamente il consumatore sarà maggiormente tutelato e questo è positivo, ma non possiamo sottovalutare le problematiche per le imprese”.