Imprese: Atos partner EY Digital Academy per formare competenze digitali

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Milano, 14 mag. (Labitalia) – Atos, leader globale nei servizi digitali, ha presentato a Milano, presso Palazzo Mezzanotte, il progetto EY Digital Academy e la nuova piattaforma di formazione sulle competenze digitali frutto della collaborazione fra EY, ideatore dell’iniziativa, e i partner Atos, Cisco, Rockwell Automation e Sas. Giuseppe Di Franco, ceo global business unit central eastern Europe & Italy del gruppo Atos, è intervenuto “sulla necessità di estendere rapidamente le competenze digitali più avanzate al sistema produttivo delle piccole e medie imprese che rappresentano gran parte del tessuto produttivo del Paese, incoraggiandone lo sviluppo e diffusione in modo deciso”.

L’EY Digital Academy combina le esperienze delle aziende tecnologiche coinvolte nel progetto in una prospettiva aperta ad altri contributori, e crea una community al servizio di imprenditori e manager. Lo scopo del progetto è rafforzare la cultura tecnologica delle imprese italiane che intendono procedere concretamente nella innovazione e trasformazione digitale per competere in modo più efficace a livello globale. La piattaforma, la prima in lingua italiana, offre formazione con contenuti aggiornati in tempo reale relativi a temi di settore tipici dell’impresa 4.0 e su tematiche digitali trasversali. Uno strumento unico a disposizione delle imprese per facilitare lo sviluppo delle competenze tecnologiche e di processo di cui hanno bisogno.

Atos ha contributo all’iniziativa elaborando contenuti tecnologici in ambito IoT, Industry 4.0 e Analytics, e nella realizzazione e gestione della piattaforma digitale. “La trasformazione digitale delle pmi -ha dichiarato Giuseppe Di Franco- deve passare necessariamente attraverso uno sviluppo delle competenze e delle conoscenze di base. Atos, attraverso l’EY Digital Academy e i partner che ne fanno parte, vuole mettere a disposizione del tessuto produttivo del Paese il know-know di cui dispone. Questo dialogo con le pmi ci aiuta a comprendere le reali necessità e difficoltà degli imprenditori italiani e a migliorare la nostra proposizione di valore”.