La Campania è la regione più giovane d’Italia, con un’età media di 44,5 anni contro i 46,9 della media nazionale (fonte: Istat). Un dato che si riflette solo in parte nel tessuto produttivo regionale, dove il sistema delle piccole e medie imprese mostra segnali opposti.
L’età media dei titolari di PMI in Campania si attesta infatti a 52,3 anni, inferiore alla media nazionale di 56,4 anni, e con una quota di imprenditori over 60 pari al 26%, contro percentuali che in molte altre regioni superano il 40%. Anche la presenza di over 70 si ferma al 7%, mentre il dato sugli over 65 è del 14%.
In questo contesto, il sistema imprenditoriale campano – con oltre 7.500 aziende censite – appare dinamico, ma non immune alle dinamiche demografiche che interessano il Paese.
L’Osservatorio sulle Pmi
Per analizzare questi trend è nato l’Osservatorio sulle PMI di Perpethua, società specializzata in passaggi generazionali e operazioni di M&A per le piccole e medie imprese. L’obiettivo è valutare la continuità del sistema produttivo regionale e il rischio di perdita di valore e competenze legato al ricambio imprenditoriale.
“Il passaggio generazionale è una fase cruciale, che rappresenta insieme una sfida e un’opportunità per il sistema produttivo – ha commentato Tobia Piovesan, ceo di Perpethua –. Il nostro ruolo è affiancare le PMI in un momento complesso, aiutandole a pianificare il futuro con strumenti adeguati”.
L’Osservatorio, realizzato con il supporto tecnologico di Yuno AI e basato sull’analisi di 7.527 PMI campane, evidenzia una struttura imprenditoriale ancora solida ma esposta a un rischio crescente: la mancanza di ricambio generazionale.
Il rischio del vuoto di successione
Il dato più critico riguarda infatti la difficoltà di individuare un successore interno. In molte imprese familiari, i figli scelgono percorsi professionali differenti o non vengono coinvolti progressivamente nella gestione aziendale. Il risultato è un numero crescente di aziende sane, spesso storiche e redditizie, prive di un piano di continuità.
Le differenze territoriali
A livello provinciale, il quadro mostra alcune differenze significative. La provincia più anziana è Benevento, dove il 30% dei titolari ha più di 60 anni, seguita da Avellino (29%), Salerno (28%), Napoli (25%) e Caserta (24%).
Benevento registra anche una quota significativa di over 70, pari al 10%.
A Napoli, che rappresenta circa il 59% delle PMI regionali, gli imprenditori over 65 sono il 14%, gli over 70 il 7%, gli over 75 il 4% e gli over 80 l’1%, pari a circa 75 aziende ancora guidate da imprenditori ultraottantenni.
Una transizione necessaria
Il progressivo invecchiamento della popolazione imprenditoriale si inserisce in un trend nazionale già evidente. In Campania, l’età media è cresciuta da 43,9 anni nel 2022 a 44,5 nel 2024, segnalando una dinamica lenta ma costante.
“Il passaggio generazionale non è solo un momento critico, ma un’occasione per rafforzare governance, attrarre capitali e rilanciare la crescita – ha aggiunto Piovesan –. Con un approccio strutturato accompagniamo le imprese in tutte le fasi, fino alle operazioni di M&A o all’ingresso di nuovi partner industriali”.







































