Imprese: Cuzzilla (Federmanager), competenze manager si devono allargare

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Roma, 3 dic. (Labitalia) – “Quello che emerge è la consapevolezza che è finita l’era delle sole competenze ‘hard skills’, le competenze tecniche, e servono assolutamente le soft skills, le competenze che si devono allargare all’ambiente, a quello che è il dialogo sociale, alla consapevolezza del territorio”. Così il presidente di Federmanager, Stefano Cuzzilla, ha commentato la ricerca ‘Bravi Manager Bravi: uno studio sul management efficace e responsabile’, promossa da Federmanager e realizzata da The European House Ambrosetti, e presentata oggi a Roma.

Secondo Cuzzilla, dall’indagine “quello che emerge moltissimo oggi è la sincerità, la comprensione da parte del manager sia verso l’imprenditore, sia verso i collaboratori: serve uno spirito di squadra, è quello che può far decollare sicuramente le piccole e medie imprese, questo serve per uscire da momenti di crisi”. Ma l’aspetto centrale, per il presidente di Federmanager, “è affrontare il passaggio generazionale”. “Le imprese di carattere familiare – ha detto – devono prendere un buon manager che sia innovatore, che porti l’azienda sui mercati internazionali e allo stesso tempo abbia quella capacità di innovazione, di modello di business diverso”.

“La proprietà di un’azienda – ha aggiunto Cuzzilla – è una cosa, portarla avanti oggi è un’altra. L’alto grado di familiarità nelle piccole e medie imprese è ciò che non ci fa crescere in modo elevato. All’estero, infatti, il tasso di managerializzazione delle imprese è molto più elevato”.