Imprese: Donelli, al B20 tra priorità inclusione crescita e sostenibilità

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Buenos Aires, 8 ott. (Labitalia) – Inclusione, crescita e sostenibilità tra le priorità del mondo delle imprese. A dirlo, in un’intervista a Labitalia, Luca Donelli, co-chair della task force del B20 per lo sviluppo delle pmi e presidente 2016 della Confederazione europea dei giovani imprenditori, di ritorno da Buenos Aires, dove si è svolto il B20, il business forum del G20, nel corso del quale i rappresentanti delle imprese hanno presentato quelle che sono le proposte ai governi.

“Il presidente dell’Argentina e del G20, Mauricio Macri, ha definito la priorità -spiega- nel ‘Costruire il consenso per uno sviluppo equo e sostenibile’ e ha individuato tre priorità ovvero il futuro del lavoro, lo sviluppo delle infrastrutture e la sostenibilità alimentare. Il Business 20 si è organizzato in 8 gruppi di lavoro e selezionato un migliaio tra imprenditori, manager ed esperti che nel corso degli ultimi 9 mesi in più di 50 incontri ha lavorato alla definizione di documenti di posizionamento e di un comunicato finale consegnato al termine dei lavori al presidente Macri. Questo comunicato costruisce un framework intorno a inclusione, crescita e sostenibilità con l’obiettivo di ridurre povertà e disuguaglianze”.

“Il mondo delle imprese -fa notare Donelli- ha rimarcato l’importanza di lavorare a un commercio internazionale basato su regole certe oltre che la necessità di ripensare il ruolo delle piattaforme multilaterali, strumento indispensabile ad affrontare problematiche complesse quali il futuro del mondo del lavoro e della formazione, la sostenibilità ambientale. I temi di maggiore rilevanza per i giovani imprenditori sono l’evoluzione del mondo della formazione e del mondo del lavoro, oltre che le opportunità della trasformazione digitale per la crescita delle imprese”.

La task force di Donelli si è concentrata sullo sviluppo delle pmi: “Le proposte rivolte ai capi di Stato e di governo del G20 sono concentrate sullo sviluppo della cultura imprenditoriale, sull’attrazione del talento, sulla facilitazione dell’accesso a finanziamenti, sulla semplificazione normativa e sulla digitalizzazione delle imprese. Particolare interesse, in tema di accesso ai finanziamenti, hanno riscontrato il programma Elite di Borsa Italiana e gli strumenti a supporto delle pmi generati da iniziative come i Pir, Piani individuali di risparmio”.

Per facilitare la trasformazione digitale anche nelle pmi servono tre azioni. “Innanzitutto, attraverso la promozione del modello europeo di open innovation -elenca- basato su cluster tecnologici, i digital innovation hub e i competence center. Inoltre, è opportuno promuovere nuovi investimenti in infrastruttura digitale, non limitatamente all’accesso alla banda larga, ma anche nelle singole imprese e filiere; in questo ambito, il piano Industria 4.0 è stato indicato tra le buone pratiche. Non meno importante, infine, è la necessità di supportare l’attenzione alla produttività e a una efficiente allocazione delle risorse”.

“La partecipazione attiva -sottolinea- a network europei e internazionali ha caratterizzato sia il mio percorso formativo che professionale. Il coinvolgimento nel B20, iniziato nel 2015, è seguito all’attività nell’ambito delle relazioni internazionali dei giovani imprenditori che mi ha portato a guidare la delegazione italiana al G20 dei Giovani imprenditori e, nel 2016, la Confederazione europea dei giovani imprenditori. Quest’anno, proprio in rappresentanza dello Yes for Europe, sono nel B20 Caucus e tra i co-chair di una delle 8 task force e di questo devo ringraziare il presidente B20 argentino Daniel Funes de Rioja e gli sherpa Fernando Landa e Carolina Castro per l’opportunità”.

“Ho trovato il B20 -racconta Luca Donelli- un processo inclusivo, trasparente e studiato per recepire i contributi delle associazioni industriali, delle organizzazioni internazionali come l’Ocse, ma anche dei singoli imprenditori che ogni giorno si trovano ad essere influenzati dalle politiche industriali ed economiche dei paesi in cui operiamo”.

“Inoltre, è stata per me – prosegue – una incredibile opportunità di crescita, imparando da persone ben più esperte di me in diplomazia economica. E’ proprio il ruolo della diplomazia economica uno dei fattori necessari per il rilancio di un approccio multilaterale, unica via possibile per superare con successo le sfide che stiamo affrontando”.

“La consegna del comunicato finale -avverte- non completa certo l’attività del B20. Ora, da qui al 30 novembre, quando si terrà l’incontro dei leader G20, collettivamente e individualmente i delegati dovranno promuovere i contenuti e le priorità definite. Poi avverrà il passaggio di consegne con la presidenza giapponese che ospiterà a Tokyo il 14 e 15 marzo 2019 il prossimo B20 Summit. Nel 2020 poi sarà il turno dell’Arabia Saudita”.