Imprese: Federmanager, al Forum The European House Ambrosetti di Cernobbio

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Como, 6 set. (Labitalia) – Federmanager sarà presente al Forum The European House Ambrosetti che si terrà da domani fino a domenica 9 settembre, a Villa d’Este, a Cernobbio (Como). L’annuale appuntamento che riunisce i protagonisti della scena mondiale, europea e italiana sarà l’occasione per la Federazione per portare avanti le istanze dei manager industriali in campo economico e finanziario, e per definire il futuro del management in termini di contributo allo sviluppo del sistema impresa e alla competitività del Paese.

Con l’obiettivo di restituire un’immagine più fedele di chi siano oggi i dirigenti d’azienda, Federmanager sta conducendo con The European House Ambrosetti l’indagine ‘Bravi Manager Bravi: uno studio sul management efficace e responsabile’, articolata in una survey quantitativa rivolta a 26.000 manager e da un’analisi qualitativa, tutt’ora in corso, che sta raccogliendo le testimonianze qualificate di 80 manager del settore industriale attraverso tavoli di lavoro e focus group organizzati nelle maggiori città italiane.

La tesi di partenza dello studio è che le competenze manageriali non siano da sole più sufficienti a garantire la performance manageriale nel tempo. Essere un bravo manager, competente dal punto di vista tecnico, può non essere abbastanza: occorre avere una competenza umana, un’etica professionale composta da valori e motivazioni. Tutto ciò è rappresentato dal secondo aggettivo bravi del titolo: ‘Bravi manager bravi’.

“Nello scenario di sfide -spiega il presidente Federmanager, Stefano Cuzzilla- di portata globale e di decadimento di molti punti di riferimento su cui facevamo affidamento, ‘Bravi manager bravi’ è lo strumento per chiarire chi siano i manager oggi, oltre ogni stereotipo. Abbiamo quindi deciso di ascoltare, analizzare e infine proporre un’immagine fedele del nostro management”.

“E’ utile a noi -sottolinea- per continuare a rappresentare validamente i colleghi che ogni giorno in azienda si trovano a gestire situazioni sempre più complesse. L’auspicio è che questo lavoro sia utile anche ai policy makers, al mondo dell’impresa e all’opinione pubblica per comprendere, attraverso i diretti protagonisti, l’evoluzione che sta innovando profondamente i modelli socio-economici”.

Lo studio attraversa 4 filoni di indagine: le skills readiness for business, ovvero le competenze comportamentali e cognitive, i driver motivazionali, i valori etici e, infine, il posizionamento del management italiano su alcune questioni di attualità.