Imprese funebri, le associazioni alla Regione: Necessario l’Osservatorio per legalità e trasparenza

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“La Regione Campania, nei giorni scorsi, ha approvato tre importanti regolamenti attuativi della Legge Regionale n. 7/2013, che disciplina le attività funerarie e cimiteriali. Il Coordinamento Intersindacale delle Imprese Funebri della Campania esprime sul punto viva soddisfazione, anche tenuto conto del notevole lasso di tempo intercorso tra l’emanazione della legge e l’adozione, già ivi prevista, dei detti regolamenti attuativi. Ringraziamo il presidente De Luca e la Giunta Regionale per essere intervenuti, con questi regolamenti, in un settore che necessita di regole certe e chiare, nell’interesse comune delle famiglie, delle imprese e delle amministrazioni comunali”. Queste le parole, di comune accordo espresse da Walter Giordano, presidente dell’Acitof, e Giuseppe Ricci della Federcofit.
La L.R. del 2013 “in questi anni ha favorito l’aumento del livello di qualità e di liberalizzazione del settore grazie al quale sono stati registrati oltre 2.000 nuove assunzioni stabili e qualificate, tra direttori tecnici ed operatori e queste maestranze sono dotate di un’alta qualità professionale che si aggiorna periodicamente attraverso la formazione permanente secondo standard regionali. I tre nuovi regolamenti introducono nuovi elementi di ancora maggiore qualità e trasparenza nel settore introducendo il registro regionale delle imprese e degli operatori, introducendo il divieto di pubblicità cartellonistica per le imprese e hanno, finalmente, regolamentato la realizzazione delle case funerarie, strutture poste dalle imprese funebri a disposizione delle famiglie, per onorare le salme in ambienti alternativi all’abitazione e certamente più accoglienti degli obitori pubblici”.
Tutte le sigle aderenti all’accordo intersindacale, Acitof, Federcofit e Laiif, unitamente alla Efi (Eccellenza Funeraria Italiana), rappresentata da Alessio Salvato, “confermano il proprio impegno e la propria disponibilità a collaborare pienamente con le istituzioni per la concreta applicazione delle nuove disposizioni e per una progressiva tutela di tutte le imprese del settore, anche nella lotta all’abusivismo e a prescindere dalla loro effettive dimensioni”.
Manca ancora “però, l’istituzione dell’ ‘Osservatorio regionale per la legalità e la trasparenza delle attività funerarie e cimiteriali’ previsto dall’art. 5 bis della legge L.R. 12/2013, e ancora non è stata rinnovata la ‘Consulta regionale’ di cui all’art 5 della medesima legge. Sono assolutamente importanti e urgenti il rinnovo della Consulta regionale e l’istituzione dell’Osservatorio, l’assenza di questi due importanti organismi può rallentare gravemente la piena attuazione anche delle recenti norme regolamentari e potrebbe, inoltre, produrre effetti addirittura controproducenti della stessa legge” ha dichiarato Luigi Cuomo, presidente dell’associazione antiracket Sos Impresa e referente regionale della Laiif Confesercenti della Campania. Cuomo, pertanto, sollecita il presidente Vincenzo De Luca a “fare in modo che al più presto possibile si completi il quadro normativo, soprattutto in questo particolare momento in cui il settore delle imprese funebri continua ad occupare troppo spazio nelle pagine di cronaca nera e giudiziaria in tutta la Regione Campania”.