Imprese, Istat: Con lavoratori più istruiti le aziende vivono più a lungo

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Quando gli imprenditori e i dipendenti sono più istruiti le aziende italiane hanno una maggior garanzia di vivere più a lungo: parola dell’Istat. Secondo il Rapporto sulla Conoscenza presentato oggi dal presidente Giorgio Alleva l’istruzione di imprenditori e dipendenti è infatti associata positivamente alla performance delle imprese: la dinamica del valore aggiunto è più favorevole, i salari sono migliori e, soprattutto, i tassi di sopravvivenza sono più elevati. In particolare, si legge nel rapporto, nel periodo 2011-2015, caratterizzato da una mortalità molto elevata delle imprese esistenti, per ogni anno d’istruzione in più degli imprenditori si è osservato in media un miglioramento del 5% nel tasso di sopravvivenza delle imprese e un ulteriore miglioramento di circa il 3% per ogni anno d’istruzione della media dei dipendenti. Emerge inoltre che dove gli imprenditori sono più istruiti, a parità di settore, dimensioni e localizzazione geografica, anche i dipendenti tendono ad avere un livello di istruzione più elevato: in media, ogni anno di scolarizzazione in più dell’imprenditore corrisponde a 1,3 mesi di istruzione in più per ciascun dipendente. Il rapporto analizza poi la relazione tra istruzione, qualità dell’occupazione, occupabilità e redditi. Il livello di istruzione delle persone influisce sulla loro partecipazione al mercato del lavoro, sulle possibilità di occupazione e sui redditi. In Italia, nel 2016 il tasso di occupazione delle persone tra 25 e 64 anni con istruzione terziaria (laurea e titoli assimilati) è al 79,8% contro il 51,2% delle persone con al più un titolo secondario inferiore. Il differenziale di 28,6 punti è leggermente inferiore a quello dell’Ue (30,5 punti). Alle differenze nei tassi d’occupazione si accompagnano, in generale, differenziali retributivi ancora più rilevanti: in Italia, il divario tra gli individui con istruzione alta e istruzione media nel 2014 è pari al 48,3%, quello tra individui con istruzione media e bassa al 21,4%.