Impunità latinoamericane
Al Pan “Todo cambia”

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Cosa hanno in comune Sofia Prats, figlia di un alto ufficiale dell’Esercito cileno, e Jessica Tapia, figlia di un minatore comunista? Entrambi i loro padri furono assassinati da Augusto Pinochet e dal Terrorismo di Stato delle dittature latinoamericane. Attraverso la Cosa hanno in comune Sofia Prats, figlia di un alto ufficiale dell’Esercito cileno, e Jessica Tapia, figlia di un minatore comunista? Entrambi i loro padri furono assassinati da Augusto Pinochet e dal Terrorismo di Stato delle dittature latinoamericane. Attraverso la storia orale, il volume raccoglie le testimonianze originali, a volte drammatiche, a volte serene, su come i figli dei desaparecidos in Argentina, Cile e Uruguay abbiano preso in mano le loro vite. “Todo cambia”, come canta Mercedes Sosa. E “Todo cambia” è il titolo del volume di Gennaro Carotenuto, un saggio lucido e appassionante nel quale l’autore, docente di World History all’Università di Macerata, ribalta i luoghi comuni sull’impunità. “Quella che con questa ricerca voglio contribuire a raccontare – scrive Carotenuto nella sua introduzione – è una storia successiva, un postumo, una conseguenza di quella lotta al calor bianco dell’epoca delle dittature. È una storia figlia delle dittature, che ha a che vedere con i sopravvissuti, con i percorsi dell’impunità e della giustizia”. Insieme all’autore, il libro verrà presentato mercoledì 15 aprile alle ore 17:30 presso il PAN – Palazzo delle Arti Napoli (via dei Mille 60, Napoli) da Gabriella Gribaudi (Università Federico II), Gennaro Nocera (Università L’Orientale). Modera Marco Meriggi(Università Federico II). Interviene il sindaco di Napoli Luigi De Magistris.