In autostop verso la libertà: a Vatolla “Il ritmo della strada” di Nico Amirante

Martedì 18 agosto 2026, alle ore 20.00, presso il Castello Vichiano di Vatolla, in piazzetta Giambattista Vico, sarà presentato “Il ritmo della strada. Diario di un autostoppista”, romanzo di Nico Amirante pubblicato da Marcianum Press – Gruppo editoriale Studium.

La serata si aprirà con i saluti istituzionali di Elena Giovanna Foccillo, direttrice della Fondazione Giambattista Vico. Con l’autore interverranno Maria Sarah Bussi, presidente dell’Associazione Raffaele Bussi; Daniela Di Bartolomeo, direttrice artistica de “I fiori del male – Festival dell’Essere”; e Vincenzo Pepe, professore ordinario di Diritto comparato presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Le letture dei brani saranno affidate a Biancarosa Di Ruocco.

L’iniziativa è organizzata da FareAmbiente e dalla Fondazione Giambattista Vico, con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Perdifumo e dell’Ordine degli Avvocati di Vallo della Lucania.

L’incontro rientra nella settima edizione de “I fiori del male – Festival dell’Essere”, quest’anno dedicata a Benedetto Croce.

Professore universitario e narratore, Amirante ripercorre, attraverso una vicenda d’ispirazione autobiografica, gli anni della formazione di Dario: un adolescente avventuroso, gentile e ribelle, protagonista di numerosi viaggi tra il Mediterraneo e l’Europa. Parigi, la Sardegna, la Calabria e la Londra dei movimenti libertari diventano le tappe di un itinerario geografico e interiore, scandito da amicizie, amori, rischi, incontri inattesi e scelte destinate a segnare il passaggio all’età adulta.

«Non volevo scrivere un libro sull’autostop – sottolinea l’autore –. Volevo raccontare una stagione della vita in cui il viaggio coincideva con la scoperta degli altri e di sé stessi».

Tra le pagine riaffiora così lo spirito di un’epoca nella quale viaggiare non significava consumare un prodotto turistico, ma accettare una sfida, mettersi alla prova e cercare stili di vita alternativi. È proprio questa prospettiva a rendere il racconto profondamente contemporaneo: contro la prevedibilità del “tutto compreso”, il romanzo invita a recuperare l’empatia, la fiducia nel prossimo e il coraggio di lasciarsi sorprendere dalla strada.

La musica accompagna costantemente il cammino del protagonista. Le atmosfere dei Pink Floyd, di Bob Dylan, dei Queen e di Neil Young, insieme alle canzoni napoletane e alle sonorità del folk celtico, definiscono l’immaginario emotivo del racconto. Il filo conduttore resta l’amore, declinato nelle sue diverse forme: passione, amicizia, desiderio, rinuncia e crescita personale.

Le illustrazioni in bianco e nero del disegnatore e fumettista napoletano Luciano Cretella contribuiscono a ricreare visivamente le atmosfere di fine Novecento, dando forma alle strade, agli incontri e alle emozioni narrate.