In carcere Paul Manafort, ex capo campagna Trump

8

Washington, 15 giu. (AdnKronos) – Paul Manafort, ex capo della campagna presidenziale di è stato incarcerato, dopo che il giudice di Washington DC Amy Berman Jackson ha revocato il provvedimento di libertà vigilata. Manafort è stato accusato di aver tentato di influenzare due potenziali testimoni del processo nel quale è accusato di avere svolto attività di lobbying per l’ex presidente ucraino filo russo Viktor Yanukovych, uno dei filoni dell’inchiesta sul Russiagate.

Manafort, ricorda la stampa Usa, aveva ottenuto gli arresti domiciliari su pagamento di una cauzione di 10 milioni di dollari, in attesa del processo che prenderà il via a settembre, nel quale dovrà difendersi anche dalle accuse di riciclaggio e falsa testimonianza. La scorsa settimana, i magistrati che fanno parte del team del procuratore speciale Robert Mueller, hanno presentato due nuove accuse di ostruzione alla giustizia nei confronti dell’ex capo della campagna di Trump e chiesto la revoca degli arresti domiciliari.

Secondo l’accusa, Manafort e un suo stretto collaboratore, Konstantin Kilimnik, avevano contattato i due testimoni, tentando di convincerli che lo stesso Manafort non aveva mai svolto attività di lobbying negli Stati Uniti per l’ex presidente ucraino Yanukovych, fuggito in Russia dopo la sollevazione popolare del 2014. L’accusa sostiene invece che Manafort si adoperò a Washington per presentare Yanukovych come un leader filo occidentale che meritava sostegno politico, invece delle sanzioni imposte contro di lui per abuso di potere.