In fila per l’addio a Frizzi

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(AdnKronos) – Sono tantissime le persone in fila per dare l’ultimo saluto a Fabrizio Frizzi. La camera ardente è stata aperta alle 10 nella sede Rai di Viale Mazzini a Roma. Fino alle 18 sarà possibile rendere omaggio al conduttore morto nella notte tra domenica e lunedì in seguito a una emorragia celebrale.

I funerali si terranno invece mercoledì 28 marzo alle 12 nella Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo.

Da Beppe e Rosario Fiorello ad Enrico Mentana passando per Roberto Giachetti, Enrico Brignano, Luca Giurato, Flavio Insinna: sono molte le personalità che si sono recate in viale Mazzini per salutare Frizzi. Presente anche il premier uscente Paolo Gentiloni che, insieme a Gianni Letta, si è intrattenuto con la vedova del conduttore, Carlotta Mantovan. Accanto al feretro di legno chiaro i familiari, il direttore generale della Rai Mario Orfeo e gli amici più stretti tra cui Flavio Insinna.

”Fabrizio era una persona ambiziosa, ma umanamente ambiziosa, che è una cosa molto rara. L’ambizione porta al potere, a gestirla male. Lui invece aveva una grande leggerezza, una grande umanità. È un vero peccato che se ne sia andato così presto”, è il ricordo commosso di Alessandro Haber tra i primi a rendere omaggio al conduttore. ”Era una persona che mi piaceva tanto – ha aggiunto l’attore – Lo guardavo e non era mai disturbante, mai sgomitante. Era una persona molto intelligente che è riuscita a fare quello che ha fatto perché era speciale”.

”Scherzavamo sempre, eravamo due goliardi, due universitari che parlavano di tutto, anche di donne”, racconta Luca Giurato. ”Non c’è mai stato un momento di tristezza tra di noi, nemmeno dopo la malattia. Fabrizio era di una generosità immensa e la sua professionalità non ce l’aveva nessuno. Lui studiava, si impegnava e poi quando si accendeva la lucetta rossa – ricorda- improvvisava e andava in scena se stesso”, ha aggiunto.

Ma a voler salutare il popolare conduttore sono arrivati anche i compagni di scuola, oltre al suo pubblico. “Fabrizio a scuola era esattamente così come lo avete conosciuto, non era cambiato per niente”, hanno detto all’uscita dalla camera ardente alcuni ex studenti del liceo Calasanzio che oggi ha reso omaggio a Frizzi anche con il gonfalone del collegio.

E poi c’era anche il suo pubblico, chi ha portato dei fiori perché “era un ragazzo buono, uno di casa che si faceva voler bene da tutti”, dice Gabriella. Mentre Gaetano e Federica sono partiti ieri da Minervino, in Puglia, per essere qui stamattina a salutare l’uomo che ha ispirato il nome della loro azienda di acqua minerale: “Glielo avevamo raccontato l’anno scorso ed era stato contento, ci aveva abbracciato. Era una persona che colpiva per la sua semplicità”.