In Regione Campania occorre una svolta

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In foto Giuseppe Fortunato
di Paolo Pantani
L’Europarlamento ha eletto come Mediatrice europea per la legislatura 2019-2024 l’irlandese Emily O’Reilly con il voto di 320 deputati in votazione a scrutinio segreto. Ricordiamo che la neoeletta è una ex giornalista ed è stata la prima Ombudsman irlandese donna per dieci anni. L’ organo indipendente del Mediatore Europeo, nominato dal Parlamento Europeo, è adibito ad accogliere le denunce presentate dai cittadini dell’ Unione, relative ai casi di mancato rispetto dei principi di buona amministrazione di ogni Autorità Europea ed è sostanzialmente la terza carica europea.
Mettendo a confronto il curriculum professionale dei candidati, non può non risaltare il maggiore spessore professionale della candidatura dell’Avv. Giuseppe Fortunato, la cui valutazione è stata vanificata da un voto a scrutinio segreto che, nella sua determinazione, obbedisce più a logiche di rapporti intergovernativi e solo formalmente a logiche meritocratiche.
Pur dimostrandosi  in Europa il candidato di maggiore comprovata esperienza e competenza, conseguendo sempre risultati molto concreti in materia di Difesa Civica, il Parlamento Europeo, per ragioni politiche e per il totale disinteresse del governo italiano, ha scelto di rinominare il Mediatore uscente Emily O’Really che, appena eletto, ha voluto “to thank the Irish government”.
In questa occasione si è avuta la conferma del periodo di debolezza che il nostro Paese sta storicamente attraversando e ci si chiede quali cambiamenti attendere per riequilibrare i rapporti con i nostri partner europei
L’esperienza che lo ha visto nei contraddittori eccellere in una così rilevante ed impegnativa  competizione, pur non vedendo la nomina dell’Avv. Giuseppe Fortunato,  ha comunque messo in moto un meccanismo che ha dato l’opportunità all’avvocato Fortunato di farsi ulteriormente conoscere alle tante  realtà ed Associazioni  che operano sul territorio, nonché alle parti sociali  a svariati livelli che avevano sempre apprezzato la sua opera.
L ‘avvocato Giuseppe Fortunato, ha avuto una brillante affermazione personale nel mondo associativo, culturale e sociale, nell’indifferenza, o peggio, di alcuni Europarlamentari italiani, che non lo hanno sostenuto, pur essendo il più competente, titolato ed esperto per la carica.

Molteplici le situazioni risolte in Campania. Dalle grande Associazioni dei malati alle categorie professionali e imprenditoriali, dai tantissimi casi risolti di ricorrenti alle rilevanti situazioni sociali come Almaviva, Navigator, Cmo, dall’accelerazione data al Progetto Macroregionale dell’Unione europea alla consapevolezza concreta dell’identità campana quale ponte di Europa e Mediterraneo è maturato un intenso consenso che lo ha portato a essere considerato il sicuro punto di riferimento di ogni problematica.
Si aggiunga a ciò la dimostrata determinazione che lo ha visto mettere a tappeto la classe politica, prima costringendo la Regione Campania a nominarlo, nonostante ogni sutterfugio di De Luca, poi imponendo con metodo meritocratico altre scelte quali il Difensore Civico della Città metropolitana di Napoli e il Garante regionale dei Disabili, impedendo le solite nomine lottizzate di incompetenti.
Risulta evidente che nel nostro contesto regionale campano occorre una svolta radicale, non possiamo assistere al solito balletto di vecchi nomi per le elezioni regionali prossime venture, la svolta potrebbe essere di dare voce alle legittime proposte che sono venute in questi anni dalla esperienza civicratica e non solo, anche per le risoluzioni delle spinose  vertenze sindacali occupazionali del Centro Medico Oplonti, dei Navigators e di Almaviva.
Pertanto attendiamo da chi ha fatto nascere la speranza di un’amministrazione giusta, gentile e meritocratica una conseguenziale entrata in competizione per le elezioni regionali campane perché si avverte da più parti in Campania una crescente domanda di rinnovamento politico amministrativo e soprattutto  é necessario operare una risultante che crei  un salto di paradigma e proporre candidature autorevoli e di portata internazionale,  oltre che di rilevante competenza giuridico-amministrativa oggi indispensabile per uscire dalla crisi terribile che ci attanaglia.