In vendita il 6%
Il titolo oscilla

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La famiglia Ferraioli riduce la propria presenza all’interno della Doria, l’azienda di casa leader nel settore delle conserve alimentari. Sul mercato, attraverso un’operazione di “accelerated book building” (vendita a investitori La famiglia Ferraioli riduce la propria presenza all’interno della Doria, l’azienda di casa leader nel settore delle conserve alimentari. Sul mercato, attraverso un’operazione di “accelerated book building” (vendita a investitori istituzionali, nda), finisce il 6 per cento del capitale sociale per un totale di 1 milione e 860mila azioni. La famiglia Ferraioli scende così al 53,454 per cento del capitale sociale e matiene comunque una posizione di controllo. Fonti dell’azienda con sede ad Angri (Salerno) riferiscono che con questa misura La Doria punta “sostenere e incrementare la liquidità dell’azienda”. Il progetto, a giudicare dal risultato conseguito a fine vendita, va a buon fine visto che la raccolta si attesta a quota 25 milioni e 110mila euro con un prezzo finale per azione pari a 13,50 euro. La risposta del mercato, La Doria è quotata in Borsa a Milano, è fredda nell’immediato closing dell’operazione, con il titolo che perde il 5,7 per cento, salvo poi cambiare verso nei giorni successivi. Sul finire di questa settimana l’incremento medio del valore delle azioni della società salernitana è pari all’1 per cento o poco meno. I soci di maggior peso sono l’amministratore delegato Antonio Ferraioli e il direttore generale Andrea Ferraioli, che insieme controllano poco più del 20 per cento del capitale. Le altre quote sono divise tra i fratelli Giovanna, Iolanda, Raffaella, Rosae Teresa, la Albemarle Asset Management e micro azionisti con partecipazioni inferiori al 2 per cento.