Ina Arnone della Dohrn eletta nella European Molecular Biology Organization

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In foto Ina Arnone

Ina Arnone, ricercatrice alla Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, è stata eletta tra i 62 nuovi membri dell’European Molecular Biology Organization (Embo), l’organizzazione che riunisce gli scienziati d’eccellenza nel settore delle scienze della vita. La scienziata napoletana, primo ricercatore nel Dipartimento di Biologia ed evoluzione degli organismi marini della SZN, è l’unica donna dei tre italiani scelti nel 2018; entra a far parte di un gruppo composto da oltre 1800 tra le più brillanti menti europee e del resto del mondo. I nuovi membri saranno accolti formalmente a Heidelberg, tra il 24 e il 26 ottobre prossimo. L’elezione di Arnone, che si è detta “molto onorata” del riconoscimento ricevuto, costituisce per Napoli un’opportunità per essere ulteriormente presente ai livelli più alti della comunità scientifica internazionale. “Tornata dagli Stati Uniti, da 20 anni lavoro a Napoli, una città che annovera, ad oggi, solo sette membri Embo e che, nei primi anni ’60, in uno sforzo congiunto con pochi altri laboratori sparsi nel mondo (Stati Uniti, Svizzera, Regno Unito) ha saputo dare un contributo significativo nel gettare le basi della Biologia Molecolare e della stessa Embo, concepita, nel lontano 1963, durante un meeting tenutosi a Ravello – ha detto la ricercatrice –. Oltre al privilegio dell’illustre incarico, questa assegnazione è motivo di riscatto per l’ambito delle discipline dalle quali provengo e che continuano a interessare la mia attività di ricerca, ovvero Biologia dello Sviluppo ed Evoluzione ed Ecologia. Tali branche, sebbene recentemente in risalita, ad oggi sono molto poco rappresentate in Embo (il 17% la prima e il 6% la seconda), ma costituiscono il fulcro centrale degli studi che si conducono alla Stazione Zoologica Anton Dohrn e che l’hanno resa famosa in tutto il mondo sin dal 1872, anno della sua fondazione”. Obiettivo dell’organizzazione è sostenere i ricercatori di talento in ogni fase della loro carriera, stimolando lo scambio di informazioni scientifiche e costruendo un ambiente di ricerca europeo, in cui gli scienziati possano svolgere la loro professione nelle condizioni più produttive e favorevoli. “I membri Embo sono i principali studiosi che lavorano in tutti campi delle scienze della vita. Inoltre, attraverso le loro collaborazioni e interazioni internazionali, rafforzano la comunità di ricerca, in Europa e fuori Europa”, ha spiegato il direttore, Maria Leptin. L’European Molecular Biology Organization opera anche per supportare i giovani scienziati nella loro attività di ricerca, per promuoverne la fama internazionale e garantire lo scambio di conoscenze e dati su scala internazionale, perseguendo la “costruzione di un sistema di relazioni – ha aggiunto Leptin – per rafforzare la collaborazione e lo scambio scientifico attraverso ininterrotte attività globali”.

Pa.Ci.