Incentivi per la Digital Transformation, cosa sono e cosa finanziano

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Al giorno d’oggi l’accesso ai servizi digitali è importante per le famiglie, per esempio grazie ad un’offerta internet Wind casa, ma ancora di più per le PMI in quanto in un’economia sempre più connessa, e sempre più globalizzata, la digitalizzazione è irrinunciabile per restare competitivi.

100 milioni di euro di incentivi MiSE per la Digital Transformation delle PMI

Al riguardo ammontano a ben 100 milioni di euro gli incentivi alla Digital Transformation che, con il Decreto direttoriale 9 giugno 2020, che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 164 del 1 luglio del 2020, il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) mette a disposizione delle piccole e medie imprese sotto forma di agevolazione come segue sul 50% delle spese e dei costi ammissibili: il 10% sotto forma di contributo a fondo perduto, ed il restante 50% con la formula del finanziamento agevolato.

La platea delle PMI potenzialmente beneficiarie degli incentivi per la Digital Transformation deve essere iscritta come attiva nel Registro delle imprese, deve aver conseguito, nell’ultimo bilancio approvato, un giro d’affari non inferiore ai 100.000 euro, e deve operare in via primaria o prevalente nei settori del commercio, del turismo, del manifatturiero o dei servizi diretti alle imprese manifatturiere.

Oltre che singolarmente, l’accesso agli incentivi per la Digital Transformation del MiSE è ammesso pure tra più PMI, fino ad un massimo di dieci, ricorrendo al contratto di rete oppure ad altre forme contrattuali di collaborazione che, tra l’altro, includono pure il consorzio o l’accordo di partenariato con capofila un ecosistema digitale per l’innovazione (EDI) o un digital innovation hub (DIH).

Incentivi per le nuove tecnologie Internet, dal commercio elettronico alla geolocalizzazione

Gli investimenti, per accedere agli incentivi del MiSE per la Digital Transformation, devono essere compresi tra i 50 mila ed i 500 mila euro, e dovranno essere avviati dopo la presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, e comunque per un tempo massimo di 18 mesi che sono aumentabili di altri 6 mesi su richiesta motivata da parte dei soggetti beneficiari.

Tra gli investimenti ammessi ci sono tutti quelli che riguardano le tecnologie innovative collegate al web, dall’Internet of Things alla system integration applicata all’automazione dei processi, e passando per l’intelligenza artificiale, i sistemi di commercio elettronico, la blockchain, il fintech, i sistemi di pagamento mobile, i sistemi elettronici per lo scambio di dati, le tecnologie per l’in-store customer experience e, tra l’altro, pure le soluzioni e le applicazioni per la geolocalizzazione.

Come si restituisce il finanziamento agevolato del MiSE per la digitalizzazione

Le piccole e medie imprese beneficiarie degli incentivi per la Digital Transformation dovranno poi restituire la quota di finanziamento agevolato concessa senza l’applicazione di interessi ed a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni stesse. A partire da tale termine, il piano di ammortamento del finanziamento agevolato, fino ad un massimo pari a ben 7 anni di durata, è a rate semestrali costanti posticipate con scadenza, ogni anno, il 31 maggio ed il 30 novembre.