Inchiesta Ospedale del Mare, il pm ascolta i primi testimoni

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Sono stati ascoltati i primi testimoni nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Napoli sul party dell’ex primario Francesco Pignatelli, il 60enne professionista che avrebbe chiuso il reparto di Chirurgia vascolare dell’Ospedale del Mare a Napoli per favorire la partecipazione di colleghi e infermieri a una sua festa nella notte tra il 6 e il 7 luglio scorso. L’ipotesi di reato e’ di abuso d’ufficio ma non si esclude che possa diventare anche di interruzione di pubblico servizio. I Nas dei carabinieri, su delega del pubblico ministero Francesco Raffaele, del pool ‘Mani pulite’ coordinato dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino, hanno ascoltato le prime ricostruzioni utili a comprendere tutte le fasi che hanno poi portato all’inattivita’ del reparto. La teste principale e’ la moglie di un paziente che e’ arrivato all’ospedale per un sospetto aneurisma, diagnosi per la quale il ricovero e’ d’obbligo, e ‘dirottato’ in un altro ospedale, il San Giovanni Bosco, dove poi e’ stato operato. La donna ha riferito di una telefonata che avrebbero fatto dal reparto dell’ospedale di Ponticelli all’analogo del San Giovanni, prima del trasferimento in ambulanza. Inoltre sono stati ascoltati il direttore sanitario dell’Ospedale del Mare e la caposala, che avrebbe difeso l’operato del primario dicendo che non c’era stata alcuna forzatura da parte di Pignatelli.