Incidente aereo a Mosca, muore il ceo di Total

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A cura di Antonio Arricale Total, il colosso petrolifero francese, ha confermato questa mattina la morte del presidente e amministratore A cura di Antonio Arricale Total, il colosso petrolifero francese, ha confermato questa mattina la morte del presidente e amministratore delegato Christophe de Margerie per incidente aereo. Il manager, 63 anni, è deceduto ieri sera dopo che il suo aereo privato, in fase di decollo all’aeroporto di Vnukovo, a Mosca, si è schiantato contro uno spazzaneve. Nell’incidente sono morte quattro persone. Secondo gli investigatori russi, Vladimir Markin, l’operatore alla guida dello spazzaneve col quale è entrato in collisione l’aereo privato di de Margerie era “sotto l’influenza dell’alcol”. Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso le sue condoglianze per la morte di de Margerie. Secondo il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, Putin apprezzava le qualità imprenditoriali di de Margerie e il suo contributo allo sviluppo delle relazioni tra Francia e Russia. Putin ha inoltre inviato un telegramma di condoglianze al presidente francese Francois Hollande dicendosi “sconvolto” per la morte del Ceo della Total, che secondo il leader del Cremlino era “un amico vero” della Russia. Avvio in calo del 2,2% alla Borsa di Parigi per il titolo Total. La società ha già annunciato che sul tema il comitato governance e il cda si riuniranno “senza ritardi”. Secondo Cnbc, riferisce Bloomberg, candidati naturali alla successione di de Margerie sono Philippe Boisseau (capo della divisione nuove energie) e Patrick Pouyanne (raffinazione). Borse asiatiche La Borsa di Tokyo ha terminato gli scambi odierni in territorio negativo dopo il balzo di quasi il 4% registrato nella seduta di ieri. L’indice Nikkei ha così lasciato sul parterre il 2,03% a 14.804,28 punti mentre il Topix si è attestato a 1.205,36 punti in calo dell’1,55%. Borsa Usa Wall Street ha chiuso la prima seduta della settimana in rialzo, proseguendo l’intonazione positiva di venerdì scorso. Dopo una partenza debole a causa della deludente trimestrale di IBM, gli indici statunitensi hanno virato in positivo. A fine giornata l’indice Dow Jones ha segnato un +0,12%, mentre l’S&P500 ha guadagnato l0 0,91% e il Nasdaq è salito dell’1,35%. Il titolo IBM ha comunque ceduto oltre 7 punti percentuali pesando sull’indice Dow. Oggi sono attese nuove trimestrali. In primis Coca Cola, McDonald’s e Yahoo (quest’ultima a mercato chiuso). Trimestrale oltre le attese per Apple, grazie alle forti vendite di iPhone. Nel quarto trimestre dell’esercizio fiscale l’utile netto è salito del 13% a 8,5 miliardi di dollari (6,6 miliardi di euro). Il risultato per azione si è attestato a 1,42 dollari, sorpassando di 11 centesimi le attese degli analisti. Nel periodo Apple ha venduto 39,27 milioni di iPhone, evidenziando un aumento del 16% rispetto all’anno prima. La crescita è stata sostenuta anche dai nuovi modelli, l’iPhone 6 il 6Plus, lanciati a settembre. Il titolo Apple ha chiuso la seduta di ieri a Wall Street con un rialzo di oltre 2 punti percentuali e nella sessione after-hours ha segnato un progresso dell’1,5%. Europa Borse europee in recupero dopo un avvio fiacco. Milano guida i rialzi, con un progresso dello 0,4%. Salgono anche Parigi (+0,4%) Francoforte (+0,3%), mentre è più riflessiva Madrid, sulla parità. Gli investitori appaiono indecisi sulla strategia da intraprendere: non sanno se approfittare dei prezzi raggiunti dai titoli, dopo gli scivoloni della scorsa settimana, o se continuare a sposare un atteggiamento cauto. Così il mercato finisce per essere volatile. A Milano hanno cambiato la direzione di marcia le azioni delle banche: Banco Popolare guadagna l’1%, Mps l’1,6% e Intesa Sanpaolo lo 0,64%. Stanno rialzando la testa anche le Mediaset con un progresso dell’1,4%. Per contro sono deboli le FCA (-0,28%). Corrono le Yoox, in evidenza con un rialzo di oltre il 3%. Ieri, dunque, le Borse europee hanno chiuso con segno meno, incapaci di sfruttare il balzo della piazza azionaria di Tokyo (in rialzo di quasi il 4%). A pesare sui listini del Vecchio continente l’attesa per gli esiti degli stress test di Eba e Banca centrale europea (Bce) che verranno comunicati domenica 26 ottobre. Non ha aiutato nemmeno la considerazione fatta dal ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, in una conferenza stampa congiunta con il suo omologo francese, Michel Sapin, al termine di un vertice a Berlino. Secondo Schaeuble, l’Europa sta attraversando “una fase nella quale l’economia si sta indebolendo”. In questo quadro Londra ha tagliato il traguardo con un calo dello 0,68% a 6267 punti, mentre a Parigi il Cac40 ha lasciato sul parterre poco più di 1 punto percentuale. La peggiore nel panorama europeo è stata proprio Francoforte, dove il Dax ha chiuso con un -1,50% a 8717 punti. Tra i titoli, si segnala il tonfo di Portugal Telecom, che ha terminato con un ribasso di circa 11 punti percentuali sulla Borsa di Lisbona, dopo aver segnato un -20%, a causa dell’incertezza sul progetto di fusione con l’operatore brasiliano Oi. Italia Piazza Affari, come si è detto, ieri ha chiuso in ribasso una seduta decisamente volatile. Il listino milanese, partito in negativo, aveva recuperato nel corso della mattinata per poi ripiegare nel pomeriggio arrivando a chiudere con una flessione dello 0,86% a 18.540 punti. Tra le banche debole il Montepaschi (-1,87% a 0,835 euro) in scia ai timori sull’esito degli stress test, che saranno pubblicati dalla Bce domenica 26 ottobre. Secondo un articolo di sabato del Corriere della Sera, gli stress test condotti dall’Eurotower potrebbero evidenziare per Mps un gap di capitale tra 500 milioni di euro e 1,7 miliardi di euro. Nel settore sono finite in territorio negativo Popolare di Milano (-0,08% a 0,574 euro), Intesa Sanpaolo (-0,82% a 2,174 euro) e Unicredit (-0,90% a 5,50 euro). Positive invece Banco Popolare (+0,97% a 11,39 euro) e Mediobanca (+0,87% a 6,355 euro). Tonfo di Mediaset (-4,28% a 2,544 euro) in scia ad un articolo de La Repubblica sugli scenari del mercato televisivo italiano. Secondo il quotidiano, Sky starebbe pensando per il 2015 ad una graduale gratuità per una parte dei suoi canali. Un modello già sperimentato con Cielo che permetterebbe di aumentare la presenza sul digitale terrestre. Seduta negativa anche per Eni che ha lasciato sul parterre il 2,26% a 15,99 euro. Bene invece Enel (+0,32% a 3,662 euro) dopo che Société Generale l’ha inserita nella sua “premium list” di titoli. Pirelli (+0,47% a 10,57 euro) positiva in scia alla promozione arrivata questa mattina da BofA Merrill Lynch.


I dati macro attesi oggi Martedì 21 ottobre 2014 Pochi i dati di rilievo oggi. Da segnalare che il Prodotto interno lordo (Pil) della Cina ha segnato nel terzo trimestre un aumento del 7,3% su base annuale, in rallentamento rispetto al progresso del 7,5% del trimestre precedente. Da osservare, in ogni caso, che il dato è superiore alle attese degli analisti, ferme a un +7,2%. Nel pomeriggio (ore 16) gli USA rilasceranno i dati relativi alle vendite delle abitazioni esistenti a settembre.