Inclusione sociale, via al progetto Itia Città di Portici. Fortini: E’ il passo successivo al Reddito di Cittadinanza

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Si è tenuta a Villa Fernandes, a Portici (Na), bene confiscato alla camorra, la conferenza stampa di presentazione della fase attuativa del progetto “Itia Città di Portici”. All’evento sono intervenuti Lucia Fortini, assessore alla Scuola e alle Politiche giovanili e sociali della Regione Campania; Vincenzo Cuomo, sindaco del Comune di Portici; Antonio Capece, direttore della cooperativa sociale Seme di pace e Angela Visconti, referente della cooperativa sociale Shannara. A moderare la conferenza, la giornalista Nunzia Marciano.
Scopo del progetto, che vede capofila il comune vesuviano, è quello di promuovere Intese Territoriali di Inclusione Attiva su Portici, per il contrasto alla povertà e la conquista dell’autonomia lavorativa e personale dei destinatari, attraverso la realizzazione di Centri territoriali di inclusione, in grado di sostenere persone e famiglie svantaggiate, in condizioni di vulnerabilità e fragilità sociale, e per questo, maggiormente a rischio di esclusione sociale. “Il nostro obiettivo come Regione Campania è di mettere le politiche sociali al centro”, ha detto la Fortini, “e i progetti Itia puntano proprio a questo. In una visione più ampia, il sostegno deve essere rivolto alle famiglie per intervenire sulla povertà educativa e formativa. Inoltre, l’azione si concentra anche su altre due categorie fortemente disagiate, ossia gli anziani e i diversamente abili. E proprio agli anziani sono dedicati progetti importanti regionali”. Per Cuomo, il partenariato, così come promosso dalla Regione Campania, diventa fondamentale per incidere sul tessuto territoriale: “Il ruolo del Comune è di raccordo sulla scia di quanto iniziato dall’amministrazione regionale, coinvolgendo partner pubblici e privati a favore del cittadino. Ciò di cui abbiamo bisogno sono i servizi”, ha continuato Cuomo, “e ben venga la possibilità di scelta dei cittadini tra le varie associazioni che offrono tali servizi. Solo così possiamo avere una ottima qualità degli stessi”. Le attività, che prevedono preparazione del personale, percorsi di empowerment e infine, tirocini e avvio al mondo del lavoro per i soggetti destinatari (compresi soggetti diversamente abili), nella sede dei Servizi sociali e socioassistenziali di Portici; nella sede di Shannara, Cooperativa Sociale e a Villa Fernandes, per una durata complessiva di 30 mesi.

in foto Vincenzo Cuomo e Lucia Fortini

Il programma prevede la partecipazione di diversi enti e associazioni, in particolare: le Cooperative sociali Seme di pace e Shannara (che si occuperanno della realizzazione dei servizi di supporto alle famiglie): “La risposta del territorio in generale e dei destinatari del progetto in particolare è stata forte, anche perché sono abituati a questo tipo di azioni sociali sul territorio – ha spiegato Capece -, la straordinarietà di questo progetto in particolare, però, sta da un lato nel coinvolgimento di enti pubblici e privati diversi che lavorano insieme e dall’altro nella molteplicità di azioni che puntano sia al sostegno delle famiglie, sia alla formazione e al concreto inserimento – attraverso i tirocini -, nel mondo del lavoro”. “Attraverso questi progetti puntiamo non solo a colmare la povertà economica”, ha spiegato infine Visconti, “ma soprattutto quella sociale, di formazione e ancora di più di autostima dei soggetti coinvolti”.
L’ente di formazione Netcon si occuperà proprio della programmazione e gestione dei percorsi di empowerment e percorsi formativi) mentre il Consorzio Focum si occuperà dell’attivazione dei tirocini di inclusione sociale. In dettaglio, il progetto è rivolto a persone o gruppi familiari sui quali grava il rischio di un’esclusione sociale dovuta, da un lato, a disabilità o disagi causati da tossicodipendenza, detenzione, violenza, ecc, dall’altro, dovuta alla carente capacità di accedere al sistema dei servizi e alle risorse del territorio per via sia di scarse competenze tecniche che di difficoltà relazionali. In termini numerici, parliamo ci circa 250 persone. Il valore economico del progetto è così suddiviso: Costo di azione A (servizi di supporto alle famiglie): €330.303,00; Costo di azione B (percorsi di empowerment / percorsi formativi) €260.200,00; Costo di azione C (tirocini di inclusione sociale) €187.500,00.