“Increase”, progetto di Citizen Science: un seme per aiutare la biodiversità

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Piantare un seme per far parte di una comunità scientifica e sociale, aiutare la diffusione capillare della biodiversità agroalimentare e la conservazione delle specie preziose di legumi, tradizionali e antiche, rare o esotiche. Sono partite le iscrizioni all’edizione 2026 del progetto di Scienza dei Cittadini Increase, che dal 2021 coinvolge migliaia di persone in Europa e al quale hanno aderito centinaia di associazioni, Orti sociali, Comuni come quello di Roma e Appignano nelle Marche, associazioni come Ancescao a Parma; e ancora Orti botanici come quelli di Ancona, Bergamo e Trento e tantissimi altri stakeholder del progetto. Dopo cinque anni di sperimentazioni che hanno trasformato balconi e giardini europei in piccoli laboratori di biodiversità, il progetto, coordinato da Roberto Papa, Ordinario di Genetica Agraria presso l’Università Politecnica delle Marche, entra nella sua fase finale. Ma non finisce qui: dal maggio 2026, grazie alla nascita della nuova associazione Diversitas, l’esperienza continuerà in modo stabile e aperta a tutti i cittadini, rendendo così permanente la più grande iniziativa di citizen science dedicata all’agrobiodiversità, per tutelare le risorse del Pianeta. In questi cinque anni Increase ha coinvolto migliaia di persone nella coltivazione di oltre 1000 varietà tradizionali di fagiolo comune: piccoli o grandi spazi verdi, domestici o pubblici, si sono trasformati in campi sperimentali per la nascita della prima banca del germoplasma decentralizzata gestita direttamente dai cittadini europei grazie anche al supporto del Trattato Internazionale sulle risorse genetiche (ITPGRFA) della FAO. Un successo riconosciuto anche dall’Unione Europea, che nel 2024 ha premiato il progetto come miglior progetto di citizen science con il prestigioso “Grand Prize”.

I partecipanti più esperti potranno cimentarsi anche nella coltivazione del fagiolo di Lima, una specie ancora quasi sconosciuta in Europa ma molto promettente per affrontare le sfide climatiche future. Infatti molte specie esotiche provenono da regioni più calde e siccitose della regione europea e possono favorire l’adattamento al cambiamento climatico. Il primo tentativo sarà, appunto, l’introduzione del fagiolo di Lima: pochi semi, selezionati per chi negli anni ha già condiviso e scambiato semi con altri partecipanti, permetteranno di testarne la capacità di adattamento ai climi europei. Per registrasi basta una app Per partecipare all’ultima edizione dell’esperimento basta scaricare gratis, da qualsiasi store, l’app Increase Csa che parla italiano e quasi tutte le altre lingue europee, e seguire le indicazioni per la registrazione. Chi lo farà riceverà a casa i semi di diverse varietà di fagioli da piantare sul balcone di casa, in un orto o in un giardino, e seguirne la crescita in contatto con i ricercatori e gli scienziati impegnati nel progetto: condividere foto, appunti, osservazioni. Così la scienza potrà essere sempre di più nelle mani dei cittadini.