Indra rinnova la certificazione di qualità del centro di Napoli

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Indra, una delle principali società di tecnologia e consulenza in Europa e in America Latina, ha rinnovato la certificazione Cmmi di livello 3 in Italia, portando a termine il processo di valutazione formale del modello Cmmi-Dev. Questa certificazione, riconosciuta dal Software Engineering Institute, è il riferimento mondiale in termini di qualità e di applicazione delle best practice in software engineering and development.
Tale certificazione è stata ottenuta dai due centri Indra di produzione software in Italia, situati a Napoli e a Matera, che hanno conosciuto una crescita continua, raddoppiando il numero di professionisti negli ultimi anni. Attualmente Indra conta su oltre 130 esperti con una conoscenza tecnologica diversificata e qualificata in ambito: .Net, Java, Enterprise Application Integration (e in particolare Tibco, SqlServer, Datastage), Data Base, Crm (Siebel, Salesforce, PeopleSoft e Ms Dynamics) e Metodologie.
Oltre ai centri di produzione di Napoli e di Matera, ha ottenuto il livello 3 del Cmmi l’intera area Operations della business unit di Information Technology di Indra. Tale area raggruppa i mercati e centri di produzione in Italia, Argentina, Colombia, Spagna e Messico, che realizzano attività di sviluppo e application maintenance. Inoltre, hanno ottenuto la certificazione i centri di produzione della società in sette Paesi di America, Europa e Asia, in particolare: in Italia, Argentina, Brasile, Colombia, Spagna, Filippine e Messico.
La certificazione rappresenta un riconoscimento dell’impegno di Indra sul miglioramento continuo dei suoi processi di business tramite una visione organizzativa globale e la profonda conoscenza, controllo e ottimizzazione dei processi nei diversi paesi e settori di attività dell’azienda. Questo con l’obiettivo di aumentare la qualità dei prodotti e dei servizi e, quindi, la soddisfazione del cliente.
Raggiungere il livello 3 della certificazione rappresenta una operazione complessa per una organizzazione grande come Indra: infatti, solo 34 delle 2.600 aziende valutate nel 2017 hanno più di 1.000 dipendenti.
L’ente certificatore, Tecnalia, ha evidenziato nella sua valutazione l’importanza del modello di delivery di Indra e dei vari asset e tool a supporto, che consentono alla società di lavorare in modo integrato con un linguaggio e procedure comuni in tutti i progetti e servizi, indipendentemente dal Paese, la tecnologia utilizzata e il cliente. Questo modello di delivery è il punto di riferimento per il miglioramento continuo e per la condivisione delle best practice in ogni progetto e servizio.
Di centrale importanza è il ruolo dei team di lavoro che permettono il deployment, l’implementazione, la compliance e l’istituzionalizzazione delle modifiche e dei miglioramenti del software in modo coordinato, in ogni mercato, centro di produzione e paese.