Industria: Assofond, resta bassa fiducia aziende settore fonderia

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Milano, 12 set. (Labitalia) – Resta bassa la fiducia delle aziende del settore fonderia. L’indicatore della fiducia delle aziende che hanno risposto a un’indagine di Assofond, associazione delle imprese di settore aderente a Confindustria, riflette questo clima di protratta incertezza: rispetto al primo trimestre l’indice rimane fermo a 40 punti, non arrivando alla soglia che ne determinerebbe un riscontro positivo, quella dei 45 punti, e stazionando su valori inferiori a quelli della fine dell’anno scorso, quando la fiducia risultava già in calo, a 41,7 lunghezze.

Solo il 10% dei rispondenti, fonderie di acciaio e poche realtà non ferrose, è ottimista sul quadro economico dei prossimi sei mesi; il 30% è, al contrario, pessimista, mentre la maggioranza (60%) propende per la stabilità. Nel secondo trimestre 2019, la percentuale di utilizzo della capacità produttiva scende al 74,3%, un valore che, nonostante tutto, è inferiore solamente al picco massimo degli ultimi quattro trimestri, pari al 75%: Anche in questo caso, è il comparto dell’acciaio che sostiene la media generale, arrivando, nell’ultima rilevazione, al 78,2%, con un trend in forte crescita.

Ben il 70% di chi ha risposto all’indagine si definisce soddisfatto dei livelli di utilizzo raggiunti, mentre il 17,5% lo ritiene scarso. Una percentuale non molto distante, il 12,5%, lo ritiene insufficiente. La visibilità degli ordini è in calo e, ancor di più, corta: su questo dato i tre comparti sottostanti sono piuttosto concordi, ma pesa il trend discendente delle fonderie di ghisa, che si differenzia rispetto alla stabilità riscontrata sia da quelle di acciaio sia dai non ferrosi. Nel secondo trimestre 2019, la media complessiva scende a 2,2 mensilità, discostandosi dai valori precedenti, calcolati intorno alle 2,6 lunghezze.