Industria Italiana Autobus, Del Rosso tende la mano ai lavoratori

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In foto Stefano Del Rosso
Il numero uno di Industria Italiana Autobus, Stefano Del Rosso, con un comunicato ufficiale ammorbidisce i toni nei confronti dei sindacati ma non arretra nei confronti del deputato Generoso Maraia del Movimento 5 Stelle. “A seguito delle dichiarazioni attribuitemi – dichiara Del Rosso – in merito alla situazione dello stabilimento di Flumeri e sulla necessità contingente di produrre bus in Turchia, voglio precisare quanto segue: i virgolettati attribuitimi non rispecchiano pienamente il mio pensiero e sono estrapolazioni di un discorso più ampio. In particolare il sottoscritto, nè alcun altro organo aziendale, ha mai voluto minimizzare il ruolo delle organizzazioni sindacali ne tantomeno avanzare pronunciamenti offensivi nei confronti dei lavoratori della Industria Italiana Autobus. Anzi ha inteso sollecitare le istituzioni ad un mantenimento delle promesse fatte, proprio di fronte alle organizzazioni sindacali, nelle tante riunioni presso il ministero dello Sviluppo Economico”. Secondo il manager “proprio le situazioni di incertezza non hanno consentito l’attuazione piena di quanto previsto dai nostri programmi di ripresa occupazionale su Flumeri. E’ vero però che in questi anni di grandi sofferenze, sia pure tra enormi difficoltà, l’azienda non è mai venuta meno agli impegni retributivi, contributivi e della fiscalità nazionale e locale, ha sempre operato con tutte le sue forze per il rilancio di stabilimenti che nel 2014 ormai avevano i destini segnati”. Del Rosso attacca nuovamente Maraia, lamentando il fatto che “ha pronunciato insulti, menzogne, e le ha diffuse a mezzo Facebook e sulla stampa nei confronti della direzione di IIA. Il tutto è avvenuto nel silenzio dei rappresentanti sindacali presenti. Questo è stato un vero peccato”. Poi il passaggio conciliatorio. “In questo momento così delicato ritengo però che sia necessario abbandonare polemiche sterili, spesso figlie proprio di situazioni difficili e della grande tensione conseguente, e percorrere ancora una volta insieme la strada impervia e difficile del risanamento e del rilancio. Solo la concretizzazione dei, tante volte promessi, supporti finanziari può consentire di avviare una produttiva operazione di reindustrializzazione e la realizzazione degli ordini in portafoglio nello stabilimento di Flumeri. Io, i miei soci e tutta la direzione aziendale non facciamo passi indietro, vogliamo proseguire al fianco di tutti coloro, lavoratori e rappresentanze sindacali, che hanno a cuore il definitivo rilancio degli stabilimenti. Rilancio che non può che passare per una realistica presa d’atto del contesto di competizione mondiale sempre più difficile e della ricerca della massima efficienza e produttività”.