Industria Italiana Autobus, rientrano le produzioni dalla Turchia ma Flumeri resta un rebus

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La riunione di Roma tra i vertici di Industria Italiana Autobus, i sindacati e il Governo ha prodotto risultati contrastanti. Se da un lato c’è in atto un rientro delle produzioni trasferite e loro tempo in Turchia dall’altro resta il rebus sul rilancio del sito di Flumeri (Avellino). Sulla questione ha parlato, attraverso una nota, il coordinatore nazionale della Cisal Metalmeccanici, Michele Centrella. “L’incontro che si è tenuto a Roma – continua il dirigente del sindacato autonomo – tra l’impresa, le parti sociali ed il governo purtroppo non ha dato i risultati sperati e le risposte attese da tempo non sono ancora venute, a cominciare dalle notizie relative al quarto socio della compagine aziendale, che finora evidentemente non è stato individuato. Non si è registrata, poi, nessuna indicazione dei vertici dell’IIA sull’inizio dei lavori di ristrutturazione dello stabilimento irpino, premessa necessaria al rilancio produttivo dello stabilimento. In queste condizioni, dunque, diventa difficile, se non improbabile imprimere una svolta alla situazione. Ciò nonostante, non ci sfuggono le poche novità positive emerse dalla riunione ed in particolare l’avvio del rientro della produzione dalla Turchia e la richiesta ad Invitalia di incrementare gli investimenti destinati a Flumeri. In definitiva, non possiamo che constatare le molte nebulosità presenti in questa vertenza e gli esigui segnali incoraggianti per rassicurarci sul futuro dei lavoratori”.”E’ quanto mai necessario – conclude Centrella – da parte dell’azienda fare definitivamente chiarezza sulla strategia che si intende mettere in campo, senza ulteriori rinvii che rischierebbero di compromettere il percorso. Non ci stancheremo però di insistere anche sull’esigenza di affrontare il nodo delle commesse e della difficoltà ad aggiudicarsi gare di appalto (e a soddisfarle), legate ai costi di produzione. Un punto decisivo, sul quale è necessario un intervento diretto del Governo”.