Infanzia, il forum Avis traccia la rotta: Rafforzare la rete sociale puntanto sul terzo settore

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Rafforzare la rete sociale di protezione dell’infanzia disagiata, riconoscendo il ruolo determinante delle associazioni di volontariato. Questo il messaggio emerso in maniera unanime dal partecipato incontro ‘Il Dono e i figli degli altri” organizzato da Avis Na5 ieri nel complesso di Santa Maria La Nova a Napoli.
“I minori sono da secoli oggetto di abusi e violenze, ancora oggi il sentimento atavico di sopraffazione non è finito – è l’allarme lanciato da Maria Antonietta Troncone, procuratore capo di Santa Maria Capua Vetere -. Riguarda tutti i ceti sociali, sia quelli degradati dove regna l’incuria sia quelli più alti dove si incrociano docenti o figure ecclesiastiche. La riduzione della spesa per politiche sociali ha inciso sul numero degli assistenti sociali – ha spiegato il magistrato – Poi l’omertà non consente di entrare nelle dinamiche familiari e scoprire gli abusi. Va quindi rafforzata la rete sociale al fine di dare figure di riferimento ai minori abbandonati o abusati: l’obiettivo è anche far emergere il sommerso grazie a istituzioni pubbliche e private qualificate”.
In generale, gli adulti devono imparare ad ascoltare i minori vittime di violenza e dargli voce. Da questa urgenza nasce “I figli degli altri” il libro della psicologa Rosetta Cappelluccio presentato ieri. “I bambini devono recuperare la loro vita: iniziamo a leggere i loro segnali di disagio”. Sulla stessa scia il garante regionale Infanzia e Adolescenza, Giuseppe Scialla: “Spesso ci rapportiamo ai minori con la logica dell’adulto, invece i bambini vogliono solo essere ascoltati e vivere il loro presente”.