Inflazione, aumentano i costi: tagli sulla spesa sanitaria reale del 6,2% sul 2021

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L’effetto inflazione sulla spesa reale si traduce in un taglio sulla spesa sanitaria reale che viaggia quest’anno il 6,2% sotto quella del 2021. Emerge dai numeri del Def, secondo quanto riporta il Sole 24 Ore, confrontando le voci di entrata e di spesa del conto economico delle amministrazioni pubbliche del 2024 con quelle del 2021, precedenti all’impennata dei prezzi, depurando il tutto dall’inflazione. “In termini reali la spesa corrente primaria è cresciuta di 93,7 miliardi in termini nominali (+11,5%) ma si è ridotta del 3,7% in termini reali. Per tenere il passo di tre anni fa, in pratica, servirebbero 33,3 miliardi in più”, scrive il quotidiano. In particolare, guardando ai singoli capitoli macro, la spesa sanitaria reale si colloca il 6,2% sotto a quella del 2021, “che raggiungerebbe solo con un aiuto extra da 8,6 miliardi, e quella per i redditi dei dipendenti pubblici perde in tre anni un 4% tondo, cioè 7,9 miliardi nominali”. In flessione reale anche le spese di funzionamento della pubblica amministrazione, riassunte nei “consumi intermedi” tagliati del 3,4% in tre anni in termini reali.