Inflazione, un salasso per le famiglie. Federconsumatori: 2.354 euro in più all’anno, 509.60 solo per la spesa alimentare

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(Imagoeconomica)

Le famiglie dovranno fare i conti con un aggravio di 2.354 euro annui, di cui 509,60 euro solo nel settore alimentare. È quanto rileva Federconsumatori sulla base dei dati Istat, che se anche rileva in termini tendenziali “un lievissimo, quasi impercettibile, accenno di riduzione del tasso di inflazione a luglio, che si attesta al +7,9% dal +8% di giugno” segnala anche che il tasso relativo al carrello della spesa “cresce del +9,1%: il dato più elevato da settembre 1984”. Un fatto che la federazione definisce “estremamente preoccupante”. Gli aumenti che ne derivano “colpiscono soprattutto le famiglie meno abbienti, aumentando ulteriormente disparità e disuguaglianze nel Paese”, sottolinea Federconsumatori secondo cui “i cittadini, infatti, stanno già operando tagli e rinunce, oltre che adottando importanti modifiche nelle proprie scelte di consumo”. “Il Governo è chiamato a intervenire con urgenza per far fronte a questa situazione, che mette in difficoltà, ogni giorno di più, le famiglie e l’intero sistema economico. È indispensabile adottare misure di sostegno dei redditi operando, da un lato, una riforma delle aliquote Iva e delle accise e oneri generali di sistema in bolletta, dall’altro, una riduzione del cuneo fiscale sulle retribuzioni, insieme ad un potenziamento degli interventi sociali, dall’ampliamento delle soglie Isee di accesso alle prestazioni fino all’incremento del loro valore economico”, afferma Michele Carrus, Presidente di Federconsumatori.