Inflazione: vola la Campania, crolla Napoli

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In Campania i prezzi al consumo aumentano, a luglio, dello 0,4 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. L’inflazione campana aumenta più della media nazionale e meridionale, entrambe attestate sullo 0,2 per cento. Lo rivela l’Istat che proprio oggi pubblica l’aggiornamento dei dati. Il documento prende in esame anche i capoluoghi di regione. Napoli fa registrare un impercettibile decremento dei prezzi su base annuale (meno 0,1 per cento rispetto a luglio 2014) e un balzo in avanti nel confronto tra luglio e giugno di quest’anno (più 0,2 per cento). La città più cara, secondo l’Istat, è Bolzano con prezzi in aumento dello 0,8 per cento su base mensile. La meno costosa è Bologna, che nel confronto giugno-luglio vede calare i prezzi dello 0,7 per cento.

Come cambia il paniere

A luglio l’Istat registra una sensibile diminuzione su base mensile dei prezzi dell’abbigliamento e calzature (meno 21,3 per cento), imputabile principalmente ai saldi estivi. Ribassi più contenuti si rilevano per i prezzi delle divisioni di spesa “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (1,2 per cento), “Comunicazioni” (1,1 per cento), “Altri beni e servizi” (0,9 per cento), “Mobili, articoli e servizi per la casa” (0,6 per cento), “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” (0,2 per cento) e “Servizi ricettivi e di ristorazione” (0,1 per cento). Incrementi su base mensile si rilevano per i prezzi di “Ricreazione, spettacoli e cultura” (1,3 per cento), “Trasporti” (0,9 per cento) e “Bevande alcoliche e tabacchi” (0,1 per cento).

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