Influencer e comunicazione: i tre errori di Imen Jane 

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in foto Imen Jane

di Roberto Esposito 

Imen Jane è tornata sui social dopo lo scandalo della falsa laurea e nei giorni scorsi ha pubblicato un post in cui si scusa per aver mentito. Mentre cercavo di farmi un’idea, ho chiesto un parere ai miei follower su Instagram (@RobertoEsposito85) e il 70% crede che queste scuse siano un’altra presa in giro. Io non credo che sia intenzionale, ma che si tratti dell’ennesima situazione gestita male. Imen Jane sarà bravissima a parlare di economia, a fare divulgazione e a tradurre temi complessi, ma allo stesso tempo è una ragazza giovane che si è trovata catapultata in una cosa più grande di lei, con una visibilità e un’attenzione mediatica che non ha saputo gestire.
Quando nessuno ti conosce puoi anche mentire su qualcosa, ma appena inizi ad avere successo ti devi liberare di qualsiasi scheletro nell’armadio. È la prima regola di Crisis Management nelle strategie che progettiamo per personaggi emergenti e politici che vogliono candidarsi. Perché con la visibilità tutto si amplifica, sia i messaggi positivi che trasmetti agli altri sia gli errori che – soprattutto quando tradiscono i valori di fiducia e trasparenza su cui hai costruito il tuo personaggio – hanno ripercussioni enormi sulla tua reputazione.
Saper fare l’influencer vuol dire esattamente questo, e significa anche capire che i social media sono uno strumento potente da prendere sul serio, visto che possono essere artefici del successo tanto quanto del crollo. Altrimenti lo scheletro te lo porti dietro e ne diventi sempre più vittima, e con il successo aumenta anche il rischio di svelare la verità, per cui ingenuamente si tende a giustificare una bugia fino a dichiarare il falso in atti pubblici pur di tenerla in piedi. Questo è stato il suo primo errore, ma lo sappiamo tutti e lo sa anche lei. Il secondo errore è stato il modo in cui ha gestito la crisi quando la notizia è uscita sui giornali: è andata nel panico e ha reagito prima negando, poi rispondendo con presunzione, fino a crollare, dimettersi dalla sua azienda e sparire dalla circolazione.
Fino a ieri almeno, perché queste scuse, scritte in questo modo, secondo me sono un terzo errore di comunicazione. Primo perché, per quanto possano essere sincere (e credo che lo siano), hanno suscitato le critiche di tanti follower ma soprattutto di ex collaboratori che la accusano di continuare a mentire su quanto accaduto. Anche in questo caso l’ha gestita nel peggiore dei modi: cancellando i commenti critici e lasciando solo quelli positivi. Secondo perché, in maniera piuttosto evidente, sono state scritte all’unico scopo di mettere una pietra su quanto accaduto e tornare a fare l’influencer: poche ore dopo, infatti, ha cominciato a pubblicare storie su storie (oltre 30 in poche ore) parlando di politica estera. Esattamente come prima, come se nulla fosse accaduto.
Ma qualcosa è accaduto, e non sparisce con un colpo di spugna. Su questo la gente sui social si divide in due categorie: c’è chi dimentica o non gli importa, per cui ha già ripreso a seguirla come prima, e chi invece la vede con occhio diverso, sicuramente non con la stessa fiducia e credibilità di prima, per cui la sua reputazione è inevitabilmente compromessa.