Influenza, allarme dei medici di famiglia: Vaccini in ritardo, si rischia buco nell’acqua

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in foto Silvestro Scotti, presidente dell'Ordine dei medici di Napoli

“I medici di famiglia avrebbero dovuto ricevere gli antinfluenzali a metà ottobre. Ma in molte aree non sono stati ancora distribuiti. E alcuni dovranno ancora aspettare anche 10 giorni”. A lanciare l’allarme è il segretario generale dei medici di medicina generale della Fimmg, Silvestro Scotti, che denuncia in molte zone d’Italia ritardi nelle consegne dei vaccini negli ambulatori dei dottori di famiglia che quest’anno sono stati investiti dalla nuova Convenzione di un ruolo maggiore nella campagna vaccinale. Ma a queste condizioni, avverte, per le vaccinazioni antinfluenzali dal medico di famiglia “si rischia il buco nell’acqua” e anche ‘effetti collaterali’ organizzativi controproducenti. “Io stesso a Napoli li attendo per il 5 novembre”, spiega Scotti all’AdnKronos Salute. E in altre Asl italiane “ci sono colleghi che li riceveranno il 12 novembre”, aggiunge il segretario sottolineando che il ritardo non è un problema da poco. Dopo il vaccino, infatti, il paziente è immune dopo 15 giorni. Con più probabilità di contrare l’infezione. Inoltre, per i medici di famiglia si riduce il tempo disponibile per organizzare e praticamente la vaccinazione. “Ci lamentiamo per la scarsa copertura – osserva Scotti – ma poi abbiamo questi problemi che rischiano di far crescere la diffidenza. Più probabile se, dopo il vaccino, ci si ammala prima dei 15 giorni in cui l’immunizzazione funziona. E questo è un danno enorme, considerando quanto è stato necessario lavorare per vincere il ‘sospetto’ contro le vaccinazioni cresciuto in questi anni”.