Infrastrutture e finanza sostenibili, il 10 dicembre a Roma il confronto promosso da Ais

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in foto Gilberto Pichetto Fratin

Il convegno “Infrastrutture e finanza sostenibili. Un nuovo modello”, in programma mercoledì 10 dicembre, si aprirà con un saluto e un contributo del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.

Il tema sarà discusso insieme ai rappresentanti di Cdp – Cassa depositi e prestiti, Aon, del fondo Ambienta, ai responsabili finanza, investimenti e sostenibilità di Aspi e Adr – Aeroporti di Roma, oltre al ceo del gruppo Maccaferri. Un confronto basato su casi concreti e soluzioni innovative, che riunisce player già soci dell’Ais.

Il focus: dopo il Pnrr, la finanza diventa decisiva

Con la conclusione del Pnrr, il ruolo della finanza — sempre più attenta ai criteri Esg — diventerà cruciale. L’Ais, forte della propria funzione di osservatorio sulle infrastrutture sostenibili, punta a lanciare un tavolo di lavoro per definire un modello trasparente e comparabile che consenta di valutare i livelli di sostenibilità delle organizzazioni (equity) e dei progetti (debito), facilitando così gli investimenti e rendendoli più attrattivi.

Il tema ha una portata strategica: le scelte dei prossimi anni dovranno rafforzare il partenariato tra domanda pubblica e offerta della finanza privata, sempre più sensibile alla sostenibilità come criterio chiave di allocazione delle risorse.

Verso un nuovo modello: Ais avvia il gruppo di lavoro

L’incontro del 10 dicembre sarà il primo passo verso la costruzione del nuovo modello, che proseguirà con l’avvio di un gruppo di lavoro dedicato, strutturato con un approccio bottom up a partire da esperienze concrete e case study delle principali stazioni appaltanti italiane.

Già nel Rapporto 2025 – Il valore della sostenibilità, presentato lo scorso giugno a Milano, l’Ais aveva delineato chiaramente la propria visione: le imprese che adottano pratiche Esg ottengono performance migliori, più innovazione e accesso più facile ai finanziamenti.

Uno studio comparativo su 180 imprese mostra che quelle ad alta sostenibilità hanno registrato una crescita del valore azionario superiore del 46% rispetto a quelle con basso impegno Esg. I fondi green restano più attrattivi: nel primo semestre 2024 gli asset gestiti in fondi sostenibili hanno raggiunto i 3.500 miliardi di dollari, con rendimenti medi dell’1,7% contro l’1,1% dei fondi tradizionali.