Ingegneri, assemblea nazionale a Bologna: ecco il decalogo contro la crisi

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Una serie di misure che permettano ai professionisti di fronteggiare una crisi senza precedenti. Sono quelle che oggi a Bologna gli ingegneri italiani proporranno al governo, in occasione dell’assemblea del consiglio nazionale dei professionisti, dal titolo ‘Obiettivo Lavoro‘. In occasione dell’evento, si terranno due tavole rotonde dedicate al lavoro e alla formazione. L’appuntamento è, a partire dalle 9,30, presso la Sala dello Stabat Mater, Biblioteca dell’Archiginnasio. “Anche l’ingegneria italiana – afferma Armando Zambrano, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri – ha pagato un prezzo molto alto alla crisi. Basti pensare che, tra il 2007 e il 2014, il reddito professionale medio degli ingegneri è calato quasi del 20%. Non basta. A dispetto del clima di fiducia che si sta diffondendo negli ultimi mesi – aggiunge – le nostre previsioni per il 2016 non sono per niente rassicuranti”. “Prevediamo, infatti, che i redditi degli ingegneri nella migliore delle ipotesi – rimarca Zambrano- restino immutati, ma si può anche immaginare un calo fino all’1%. In una situazione di persistente emergenza come questa, gli ingegneri chiedono alla politica dei segnali forti, delle iniziative che segnino una rottura rispetto al passato“.

Per questo motivo, nel corso dei lavori della mattinata – che si articoleranno attraverso due diverse tavole rotonde su formazione e lavoro, alle quali è prevista la partecipazione del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e, in rappresentanza del ministro Stefania Giannini, di Vanda Lanzafame (dirigente Ufficio esami stato e accreditamento corsi del ministero dell’Istruzione), gli ingegneri italiani proporranno al governo un pacchetto di proposte fortemente condiviso dagli iscritti all’Ordine. “Una serie di interventi di natura differente ma in grado di affrontare in maniera integrata un problema che diventa sempre più grosso“, sottolinea.

Ripensamento e miglioramento dei percorsi formativi universitari; innalzamento della qualità della formazione continua degli ingegneri; miglioramento delle norme che regolano il lavoro professionale sulla scia del Jobs Act per gli autonomi; piano organico di incentivi per investimenti in conto capitale per i professionisti e sgravi fiscali. Sono queste, in termini generali, le proposte da cui il Cni partirà, attraverso la relazione del presidente Armando Zambrano, per stimolare la discussione tra i vari relatori.

Tra questi, anche Ivan Lo Bello (vicepresidente di Confindustria), Maurizio Sacconi (presidente della commissione Lavoro del Senato), Giuseppe Santoro (presidente di Inarcassa), Filippo Taddei (responsabile Economia PD). Il dibattito sarà condotto dal giornalista Luca Telese. L’assemblea prevede anche una sessione pomeridiana che sarà dedicata al sisma in Emilia del 2012 e al contributo fornito dagli ingegneri nella gestione tecnica degli interventi. “L’ennesimo caso – spiega la nota – che conferma l’eccellenza dell’ingegneria italiana che il Cni celebrerà nel corso di un grande evento in programma il prossimo aprile a Roma”. Tra gli altri, sono previsti gli interventi di Bruno Tabacci (presidente Commissione parlamentare per la semplificazione), Mauro Dolce (dirigente Protezione Civile), Giuseppe Romano (direttore Emergenza e Soccorso Tecnico Vigili del fuoco) e Maurizio Marchesini (presidente Confindustria Emilia Romagna). Il dibattito sarà moderato da Patrizio Roversi.