Ingegneri, esperti a confronto su Bim e appalti

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Un nuovo metodo digitalizzato di progettare e gestire opere edilizie, con più trasparenza ed efficienza: è il Bim, building information modeling, gradualmente obbligatorio per legge negli appalti pubblici, a partire dal prossimo anno. Se ne discute – informa una nota – in una giornata di studi in programma domani, venerdì 1 giugno al Polo Universitario Federiciano di San Giovanni a Teduccio, dalle ore 9.30.
L’incontro è promosso dall’Ordine degli ingegneri di Napoli – presieduto da Edoardo Cosenza – , dall’Università Federico II e dalla Commissione speciale Bim dell’Ordine – coordinata da Antonio Salzano. Interverranno tra gli altri il presidente nazionale degli ingegneri Armando Zambrano, e i presidenti degli altri quattro Ordini provinciali campani. Sono previste relazioni dei massimi esperti nazionali come il provveditore ai Lavori Pubblici di Lombardia ed Emilia Romagna e presidente della commissione che ha redatto il decreto ministeriale sulla digitalizzazione degli appalti, ingegner Piero Baratono, e il professor Angelo Ciribini che ha una riconosciuta esperienza internazionale nell’ambito del Bim. Alla tavola rotonda parteciperanno esponenti di Italferr, Acen (associazione costruttori napoletani), Oice, Consorzio Integra, Distretto Stress e Regione Campania. Il ruolo sempre più nodale del Bim è confermato anche dalla decisione del Presidente Cosenza e del Consiglio dell’Ordine degli ingegneri di Napoli di dare vita a una Commissione speciale su questo tema. “Il nostro ordine, di concerto con l’Università – sottolinea il presidente Cosenza – è ora impegnato a formare i colleghi ed è disponibile anche per contribuire alla formazione dei responsabili delle stazioni appaltanti”.
Il nuovo Codice dei contratti pubblici prevede infatti il ricorso al Bim da parte delle Stazioni appaltanti: agli operatori del settore verranno quindi richieste sempre più competenze legate all’utilizzo di questo strumento, indipendentemente dalla complessità delle attività di progettazione e dal valore della commessa. In particolare il decreto 560/2017 obbliga le stazioni appaltanti a progettare in Bim opere di importo a base di gara pari o superiore a 100 milioni di euro, a partire da gennaio 2019. Il Bim sarà poi adottato gradualmente per importi più bassi ed entrerà a pieno regime nel gennaio 2025 quando sarà obbligatorio anche per nuove opere di importo inferiore a 1 milione di euro. “Il Bim – aggiunge Antonio Salzano – rappresenta un approccio innovativo alla gestione del processo edilizio che, grazie ai vantaggi relativi al suo trasferimento tecnologico nel campo della progettazione, esecuzione e del project management, potrà efficacemente gestire la complessità implicita nelle trasformazioni urbane e nella realizzazione e manutenzione di infrastrutture e grandi opere”.