Innovation Village, si chiude la fiera-evento di Pietrarsa: 8.700 presenze in tre giorni

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Innovation Village rafforza la sua presenza nel panorama dell’innovazione chiudendo l’edizione 2019 con un bilancio di 8.700 presenze. Una nota degli organizzatori, infatti, ricorda: “Sessanta eventi in tre giorni di fiera, 250 incontri one-to-one, 180 delegati di nove nazioni europee ed extra europee nei padiglioni del Museo Ferroviario di Pietrarsa”. La manifestazione organizzata da Knowledge for Business in collaborazione con la Regione Campania cresce per la qualita’ del format: “Quest’anno ci siamo consolidati come evento nazionale e internazionale” afferma Massimo Bracale, amministratore KforB. “Abbiamo registrato la partecipazione di grandi imprese e big player e dopo quattro anni di attivita’ raccogliamo il forte interesse di operatori nazionali, che adesso speriamo di consolidare all’interno della manifestazione”. L’assessore regionale all’Innovazione, Valeria Fascione, ha sostenuto che “i dati sull’innovazione sono incoraggianti, Innovation Village ci ha permesso di incontrarci e parlare di innovazione tecnologica, sociale, per la salute e la scuola. Un insieme di opportunita’ che tocca a noi valorizzare nei prossimi mesi”. Nell’ambito della quarta edizione dell’Innovation Village, ha fatto da sfondo a un dibattito-confronto su un tema complesso e attuale: la qualita’ e la sicurezza delle filiere agroalimentari. L’Ordine Regionale dei Chimici e dei Fisici della Campania e’ stato “l’artefice di questa iniziativa che non a caso si e’ tenuta nel corso della principale fiera-evento di promozione d’innovazione del Centro-Sud”. Il punto di partenza della discussione, che ha visto i contributi e gli interventi sia di tecnici sia di rappresentanti del mondo accademico, e’ che ogni produttore ha a disposizione degli strumenti per immettere sul mercato un prodotto sicuro dal punto di vista alimentare. Alcune norme prevedono procedure di produzione obbligatorie, altre sono invece facoltative, ma il semplice fatto che siano messe in atto fa si’ che il prodotto finale che arriva sulle nostre tavole garantisca al consumatore un’ottima qualità. “Il nostro lavoro mira a rafforzare il ruolo professionale del chimico nell’ambito del comparto agroalimentare. D’altra parte la sicurezza alimentare e’ da sempre una delle attivita’ che rientra nelle nostre competenze ed e’ prevista dalla nuova normativa, che – ha sottolineato Biagio Naviglio, presidente Ordine Regionale dei Chimici e Fisici Campania, ristabilisce l’importanza della professione sanitaria del chimico che ha un ruolo fondamentale nei processi per il miglioramento della salute e del benessere sociale ed economico, nella salvaguardia dell’ambiente e nello sviluppo dei processi sostenibili”.