Innovation Village, tre giorni dedicati al futuro dell’economia

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Una rete degli innovatori che fanno per tre giorni il punto su nuove tecnologie, ricerca e opportunità per imprese, startup e professionisti. E’ questo Innovation Village che si svolgerà dal 5 al 7 aprile alla Mostra d’Oltremare di Napoli con un fitto programma che prevede circa 70 eventi tra workshop, convegni e tavoli di lavoro, 200 tra relatori e testimonial, 150 aziende e centri ricerca iscritti in piattaforma e 150 incontri b2b fissati. Il tutto in un padiglione di circa 3 mila metri quadrati interamente dedicato e diviso in 8 aree espositive. All’interno 3 sale convegno, 2 agorà e altre spazi per riunioni di lavoro e meeting.
“Innovation Village – spiega Massimo Bracale, amministratore di Knowledge for Business – vuole essere una vetrina a disposizione di chi produce innovazione nel Sud Italia e un’opportunità di networking per professionisti, imprese e startup. Quest’anno apriamo alla scuole con una sezione dedicata, School Village, che vede la collaborazione con l’Assessorato Regionale all’istruzione e nell’ambito della quale abbiamo lanciato una call. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla formazione per i professionisti con rilascio di crediti formativi”. “E’ una manifestazione in cui crediamo – ha spiegato Valeria Fascione, assessore alle startup, Innovazione e Internazionalizzazione della Regione Campania – e dove presentiamo le nostre attività, dalla nostra piattaforma programmatica Open Innovation, alla presentazione delle policy per i Cluster, in particolare quello sulla Blue Growth che ha sede in Campania e quello del Made in Italy su tessile, arredamento e accessori”.
Piano Impresa 4.0 al centro dell’edizione 2018 ma anche spazio per l’economia circolare, con il racconto delle politiche di sostegno ai processi di economia circolare e le esperienze messe in campo da grandi gruppi industriali e filiere produttive locali. Ad inaugurare la manifestazione sarà l’evento su Open Innovation a cura di Regione Campania ma ci sarà spazio anche per la costruzione di una rete regionale dell’economia del mare e per la sostenibilità ambientale, con la presentazione di innovazioni tecnologiche per “biorisanare” la Terra dei fuochi.