Innovatori in Mostra Smau, ecco chi ci sarà

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A cura di Cristian Fuschetto

In attesa che i politici mantengano la (sistematica) promessa di semplificare la normativa sul lavoro e quindi la vita a milioni di piccoli e medi imprenditori, una neonata startup casertana è passata ai fatti. Si chiama HrinCloud, è specializzata nella gestione delle risorse umane e ha realizzato un sistema che permette di semplificare gli adempimenti lavorativi degli imprenditori e dei propri dipendenti creando una interazione applicativa con i consulenti del lavoro. Il team di Hypucem, sponoff del distretto tecnologico campano sui materiali compositi, l’Imast, s’è inventata una nuova classe di materiali stabili come il cemento e leggeri come la schiuma di poliuterano. E poi ancora, sul fronte della mobilità sostenibile, c’è “iGoOn”, un sistema di carpooling istantaneo, realizzato da una startup di Napoli, che mette automaticamente in contatto viaggiatori che percorrono tratte stradali compatibili. Si tratta solo di tre delle sessantasei realtà innovative (tra startup, acceleratori e spin-off) targate Campania selezionate per il prossimo Smau Napoli. Torna infatti giovedì 11 e venerdì 12 dicembre alla Mostra d’Oltremare l’appuntamento con la “fiera” dell’innovazione, un’occasione per mettere in vetrina una significativa fetta delle 102 nuove startup censite da InfoCamere che hanno permesso alla Campania di ottenere il primato nel Mezzogiorno per la nascita di startup innovative nell’ultimo anno, e di attestarsi a un onorevole quarto posto in Italia, dopo Lombardia, Emilia Romagna e Lazio (anche se il saldo nei confronti delle 350 startup lombarde fa un certo effetto). “La Campania ha una straordinaria offerta di innovazione e può rappresentare un motore di sviluppo per tutta l’Italia”, afferma Pierantonio Macola, amministratore delegato di Smau. “Fondamentale è l’attività svolta dai Distretti – continua Macola – che merita di essere conosciuta. La Lombardia non può contare su simili infrastrutture, ora il passo deisivo da compiere è far conoscere l’offerta innovativa delle realtà integrate nei distretti, startup e spinoff sui mercati nazionali e internazionali”. A proposito di spin-off, ci sarà anche Optosensing, azienda nata in seno alla Seconda Università di Napoli che ha messo a punto un inedito sistema di monitoraggio del territorio basato sulla fibra ottica. Nata da un decennale lavoro di ricerca di base, la tecnolgia di Optosensing è già pronta per il mercato e lo testimonia il riconoscimento ottenuto lo scorso anno nella sezione “Industrial” del Premio Nazionale dell’Innovazione. Usando una sorgente laser opportunamente modulata, Optosensing riesce a “leggere” la fibra in modo da dedurre le condizioni di temperatura e deformazione delle infrastrutture e nel terreno. Così si scoprono cedimenti strutturali nei viadotti, perdite nelle condutture o rischi-frana. In base a questo sistema, la fibra diventa una sorta di “sistema nervoso” di un’infrastruttura che può contribuire a rivelare lo stato di salute del sottosuolo evitando l’adozione di altri sistemi troppo complicati o invasivi. Passando a innovazioni più “soft”, Intertwine – startup digitale di Rcs Nest – presenterà una piattaforma web che consente agli utenti di creare, condividere e pubblicare opere editoriali multimediali collaborative, mentre per rispondere al crescente successo del “food” verrà presentata “La Tokue”, un servizio che permette di ordinare pietanze dai migliori Chef nei dintorni, cucinate direttamente a domicilio. Nel corso della kermesse verranno selezionati tre “ambasciatori d’innovazione” che per conto della Regione parteciperanno alla prima tappa di Smau oltre confine che si svolgerà a Berlino il 12 e 13 marzo 2015. Saranno i vincitori del Premio Lamarck, che sarà consegnato giovedì 11 dicembre da Susanna Moccia, numero uno dei Giovani partenopei. Un suggerimento: è preferibile iscriversi online sul sito Smau. I visitatori registrati potranno usufruire di speciali consigli da parte dello staff profilati sulle proprie specifiche esigenze di impresa.