Innovazione, come non perdere il treno Horizon 2020. Confronto a palazzo Partanna

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Utilizzare al meglio le risorse finanziarie disponibili per la ricerca e l’innovazione messe a disposizione dall’Unione Europea per l’attuazione del programma Horizon 2020: Non solo, sfruttare al massimo i distretti tecnologici, per mettere a fattor comune mondo accademico, centri di ricerca e realtà produttive. Sì, ma come? A dare una risposta saranno lunedì 25 gennaio alle ore 15.00, presso la sede dell’Unione Industriali di Napoli in piazza dei Martiri, numerosi interlocutori del sistema della ricerca e dell’innovazione. In Campania vi sono filiere produttive e filoni di ricerca prioritari in ambiti come aerospazio, automotive, biotecnologie, agrifood, ambiente, chimica verde, turismo.

Ad aprire i lavori dell’incontro sarà il Consigliere Incaricato al Centro Studi dell’Unione Industriali, Mario Mattioli. Presenterà la ricercaAntonino Mazzeo (Università di Napoli Federico II). Ne discuteranno il Direttore dell’Area Innovazione e Education di Confindustria, Andrea Bairati, il Rettore dell’Università Federico II, nonché presidente della Crui, Gaetano Manfredi, e il direttore generale del Cnr, Paolo Annunziato.

Seguirà una tavola rotonda, alla quale prenderanno parte il Presidente del Distretto Tecnologico Campania Bioscience, Mario De Rosa, il Presidente del Distretto Tecnologico Aerospaziale della Campania (Dac), Luigi Carrino, il Presidente del Distretto Tecnologico per l’Edilizia  Sostenibile (Stress S.c.a.r.l), Ennio Rubino, il Presidente del Distretto Alta Tecnologia per Trasporti e Logistica (Dattilo), Paolo Scudieri, il Vice Presidente del Distretto Tecnologico Energie Rinnovabili (Smart Power System), Piero Salatino, il Presidente del Distretto ad Alta Tecnologia dei Beni Culturali (Databenc), Angelo Chianese, il Presidente del Distretto Tecnologico sull’Ingegneria dei Materiali Polimerici e Compositi e Strutture (Imast), Eva Milella.

L’incontro proseguirà con l’intervento dell’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania, Amedeo Lepore. Concluderà i lavori  il Presidente dell’Unione Industriali, Ambrogio Prezioso.
Da un’indagine dell’Unione industriali, finanziata dalla Camera di Commercio, presentata per l’occasione, emerge la necessità di utilizzare al meglio le nuove cospicue risorse finanziarie disponibili per la ricerca e l’innovazione per dare impulso a una crescita strutturale della propria economia. Le sole risorse gestite direttamente dall’Unione Europea per l’attuazione del programma Horizon 2020 sono pari a 16 miliardi di euro nel prossimo biennio, quasi ottanta entro il 2020. Il Pon per la ricerca e innovazione ha una provvista di un miliardo e 286 milioni da ripartire tra i progetti di respiro nazionale. Il Programma operativo regionale Fesr della Regione Campania metterà in circolo per la ricerca 386 milioni di solo sostegno Ue destinati alla Campania.

L’impresa campana, in particolare quella manifatturiera, deve attrezzarsi non solo e non tanto per accedere alle disponibilità finanziarie assicurate alla ricerca e all’innovazione, ma per cogliere obiettivi essenziali come il riposizionamento su segmenti a sempre più alto tasso di innovazione tecnologica e il raggiungimento di standard più elevati di internazionalizzazione.