Innovazione, ecco il supercomputer Leonardo: Italia in prima linea nella sfida dei big data

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(foto da Imagoeconomica)
Il supercomputer “Leonardo”, fra i piu’ potenti ed avveniristici al mondo, non e’ un fine ma un mezzo, non ha valore per sé ma per ciò che permette di fare. Ad illustrare il perche’ l’Italia, da oggi, rappresenta uno dei Paesi piu’ avanzati in termini di big data e calcolo avanzato, ci ha pensato ieri il presidente di Cineca, Francesco Ubertini, che dal Teconopolo di Bologna, la nostra data Valley, ha delineato gli orizzonti possibili nel campo dell’innovazione. Non a caso, ad assistere alla presentazione di questa nuova eccellenza del Paese, erano presenti anche il ministro dell’Universita’ e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e soprattutto il Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Accolto dal presidente della Regione Emilia Romagna e dallo stesso presidente Ubertini, il Presidente, accolto dagli applausi dei presenti, ha avuto modo di visitare, oltre al sito dove e’ stato installato il nuovo supercomputer, anche il Tecnopolo. Tecnopolo che si conferma sempre di piu’ come una vera e propria cittadella della scienza, grazie anche agli investimenti regionali per il recupero urbanistico e l’infrastrutturazione dell’area ex Manifattura Tabacchi, progettata da Pier Luigi Nervi, via via restituita alla citta’.
In questo sito, avveniristico anche per l’Unione europea, e’ gia’ attivo il data Center del Centro Meteo Europeo per le previsioni a medio termine e presto vi si trasferiranno anche l’Agenzia Italia Meteo, la Fondazione internazionale big data e intelligenza artificiale per lo sviluppo umano (iFab), voluta dalla Regione, laboratori, Centri di ricerca come Infn, Cineca e Cnr. Il tutto con l’arrivo previsto a Bologna di circa 1.500 ricercatori scientifici da tutto il mondo. La nuova “macchina” da 240 milioni di euro (di cui 120 dal governo e 120 dalla Ue) sara’ gestita da Cineca e garantirà l’80 per cento della potenza di calcolo italiana e oltre il 20 per cento di quella europea. Una capacita’ senza precedenti nel nostro Paese e che sara’ al servizio non solo del territorio e dell’Italia, ma anche dell’Unione Europea: Leonardo, infatti, sara’ destinato a progetti di ricerca, uso scientifico e accademico e applicazioni industriali. Il supercomputer entrera’ in produzione all’inizio del nuovo anno, ma nel frattempo il bando per l’utilizzo del supercomputer in fase di pre-produzione e’ gia’ attivo e si stanno gia’ delineando anche alcune collaborazioni di tipo industriale. A margine dell’inaugurazione, infatti, e’ stato siglato un accordo con Dompe’ Farmaceutici che prevede l’utilizzo della potenza di calcolo per accelerare lo sviluppo di nuovi farmaci e dare risposta precoce alle pandemie.